martedì 28 febbraio | 06:36
pubblicato il 09/feb/2013 13:37

Universita': Berretta(Pd), dati sensibili a rischio per fini elettorali?

+++Indagine Eurostudent. Il Miur chiede di conoscere mail e numeri di cellulare di tutti gli studenti universitari d'Italia+++.

(ASCA) - Roma, 9 feb - ''Vigilare in modo rigorosissimo per capire come e da chi saranno utilizzati i dati personali richiesti dal Ministero dell'Istruzione, Universita' e Ricerca riguardanti l'intera popolazione studentesca italiana e, se necessario, sospendere immediatamente l'indagine Eurostudent avviata proprio dal Miur''. Lo chiede il parlamentare del Partito Democratico, Giuseppe Berretta, rivolgendosi al Miur e al Garante per la privacy. ''E' opportuno -sostiene- che il Garante per la protezione dei dati personali avvii una verifica su quanto sta accadendo in queste ore: e' a rischio infatti la privacy di tutti gli studenti italiani iscritti all'anno accademico 2011-2012 o, peggio ancora, temiamo che possa esservi la strumentalizzazione di un'importante indagine europea per fini meramente elettorali''.

La vicenda -spiega Berretta- riguarda la settima edizione dell'indagine Eurostudent sulle condizioni di vita e di studio degli studenti universitari in Italia, condotta dal Ministero dell'Istruzione, Universita' e Ricerca e dalla Fondazione Rui, con la collaborazione dell'Universita' per stranieri di Perugia. ''Nelle scorse settimane a tutti gli Atenei d'Italia e' stata trasmessa una mail di richiesta dei dati personali completi di tutti gli studenti iscritti, dati la cui raccolta e trattamento, come e' noto, sono sottoposti a penetranti vincoli -sottolinea Berretta-. Lo scopo, e' scritto nella mail del Ministero, e' quello di estrarre un campione per condurre un'indagine statistica con la metodologia CATI''. ''Non si capisce dunque quale sia il motivo per cui il Miur non si limiti a chiedere dati statisticamente significativi per la composizione del campione, come l'eta', il sesso, la provenienza geografica o il corso di studi, ma informazioni personali come indirizzi, le caselle di posta elettronica e persino tutti i numeri di cellulare di tutta la popolazione universitaria italiana'' prosegue l'esponente dei Democratici.

''Mi chiedo perche' sia necessario acquisire queste informazioni cosi' riservate relativamente all'intera popolazione studentesca e non, in una fase successiva, al campione scelto sulla base di criteri utili per questo genere di indagine - sottolinea ancora il deputato Pd -. Il rischio serio e fondato, e' che soprattutto in questo periodo elettorale si possa abusare di iniziative di questo genere, utilizzando indirizzi mail e numeri telefonici degli studenti universitari di tutta Italia''. ''Sarebbe un fatto gravissimo, che screditerebbe agli occhi di tutta Europa le nostre istituzioni universitarie e violerebbe la privacy degli studenti italiani - conclude Berretta - Proprio per questo pretendiamo che non vi sia alcuna ombra sull'indagine Eurostudent, che il Miur fornisca spiegazioni valide e si vigili con la dovuta attenzione''.

com-min

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