venerdì 02 dicembre | 23:32
pubblicato il 30/giu/2014 19:55

Unioni gay: Age, fondi famiglia falcidiati ma politica segue moda Lgbt

(ASCA) - Roma, 30 giu 2014 - ''Da 250 milioni a 21,2. E da 40 milioni a 6,9. Basterebbero questi numeri per dare la dimensione della vera urgenza e delle priorita' per il governo e la societa' italiana. Tanto infatti la crisi economica ha falcidiato i fondi statali per la famiglia e quelli per l'infanzia e l'adolescenza. Allora la vera battaglia sociale di avanguardia in Italia e in Europa per una societa' piu' giusta ed equa passa proprio dal sostegno alle politiche famigliari, alla natalita', alle politiche giovanili, imprenditoriali, scolastiche, formative.

Invece, oggi va di moda difendere e battersi per le unioni civili eterosessuali e soprattutto omosessuali''. Cosi' il presidente dell'Age (Associazione italiana genitori), Fabrizio Azzolini, commenta le posizioni del mondo politico italiano e i disegni di legge sulle unioni civili. ''La crisi del matrimonio, particolarmente acuta, ci preoccupa e ci allarma - spiega Azzolini -, perche' e' la principale causa della crisi della famiglia, fattore di tutela sociale dei soggetti deboli e di stabilita' intergenerazionale. Piuttosto che riconoscere unioni civili o matrimoni gay, naturalmente sterili, si dovrebbe operare per sostenere davvero le famiglie, in particolare quelle numerose e il loro impegno per i minori, gli anziani, i malati, mettendo al centro l'equita' fiscale e ampie politiche family friendly. Non farlo e' un errore fatale''. ''Non esistono le famiglie, ma la famiglia costituta da un uomo e una donna attorno a cui si costruisce un progetto di vita stabile che include la presenza dei figli - insiste Azzolini -. Il matrimonio eterosessuale e' un istituto giuridico finalizzato a garantire l'ordine delle generazioni e presente in tutte le culture e in tutti i tempi. E in Italia il matrimonio e' tra un uomo e una donna: lo dice la Costituzione e la Corte costituzionale l'ha ribadito di nuovo recentemente. Altri tipi di unioni sono, quindi, incostituzionali e discriminatori perche' con le unioni civili si concedono tutti i vantaggi del matrimonio con qualche dovere in meno. Inoltre, i cosiddetti 'diritti civili' che dovrebbero essere attribuiti alle coppie gay riguardano per lo piu' reversibilita' della pensione, assistenza ospedaliera, diritti successori, subentro nel contratto di locazione che sono in gran parte gia' ampiamente fruibili a seguito delle interpretazioni estensive delle leggi vigenti fatte dalla Cassazione''. red/mpd (segue)

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