lunedì 23 gennaio | 09:39
pubblicato il 17/feb/2016 19:40

Unioni civili di nuovo in stand by, Senato fermo una settimana

Rottura Pd-M5s sul canguro. Cirinnà: pagherò mia responsabilità

Unioni civili di nuovo in stand by, Senato fermo una settimana

Roma, (askanews) - Time out del Senato per il disegno di legge Cirinnà sulle unioni civili. L'esame dell'aula di Palazzo Madama è stato sospeso per una settimana, dopo l'annuncio del voto contrario del Movimento 5 Stelle all'emendamento Marcucci, il cosiddetto "supercanguro", ideato dal Pd per eliminare la maggior parte delle proposte di modifica al testo.

È la decisione presa dalla conferenza dei capigruppo del Senato dopo che il presidente del Pd, Luigi Zanda ha chiesto "una pausa di riflessione per individuare i percorsi che possano consentire di proseguire in modo anche ordinato i lavori dell'aula" e tali da non costringere a "buttare a mare il lavoro

fatto".

La richiesta di rinvio del Pd in aula ha scatenato vivaci reazioni ed è stata bocciata dal Movimento 5 Stelle che chiede il ritiro degli emendamenti "farlocchi" e di votare nel merito.

La Lega Nord con Calderoli ha invitato a "ritirare prima il Marcucci e poi ragionare su un rinvio dell'esame. Contro il rinvio tout court anche Forza Italia che auspica la contestuale "riapertura dei contenuti del ddl" e un suo ritorno in commissione con l'approfondimento della giunta per il regolamento sull'ammissibilità del Marcucci.

Esultano invece i cattodem che ora possono avanzare richieste e pretese con una forza finora insperata.

Nel frattempo la senatrice Monica Cirinnà affida a Facebook la sua delusione: "ho sbagliato a fidarmi di MoVimento 5 Stelle al Senato - ha scritto - e se legge sulle #unionicivili diventerà una schifezza sono pronta a togliere la firma e a lasciare la politica".

"Pagherò il mio errore e chiuderò la mia carriera politica con questo scivolone - ha poi chiarito con i giornalisti - ma voglio che la genesi del ddl sulle unioni civili sia ben chiara: abbiamo scritto la legge in tre, io, Lumia e Tonini e quel testo è frutto dell'accordo di tutto il partito".

L'ufficio di presidenza del gruppo Pd al Senato, dal canto suo, ha confermato il sostegno alla legge sulle unioni civili, compresa la stepchild adoption.

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