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pubblicato il 12/nov/2014 18:21

Ultime nomine al Senato prima del ruolo unico funzionari Camere

Zanda (Pd): "Atto dovuto ma troppi i vice segretari generali"

Ultime nomine al Senato prima del ruolo unico funzionari Camere

Roma, 12 nov. (askanews) - In vista dell'unificazione di servizi e uffici delle amministrazioni di Senato e Camera e della costituzione del ruolo unico dei dipendenti deliberati dai rispettivi Uffici di presidenza lo scorso 30 settembre, il Consiglio di Presidenza del Senato ha "approvato all'unanimità un limitato numero di nomine rispetto a posizioni vacanti da anni, strettamente collegate alle esigenze prioritarie di funzionalità dell'attività legislativa e amministrativa".

Ne ha dato notizia palazzo Madama, spiegando che "oltre ai vice segretari gnerali, sono stati nominati alcuni Direttori di Servizio, stabilendo che non sarà erogata alcuna indennità di funzione aggiuntiva per nessun incarico. Un'operazione pertanto a costo zero. Rispetto alle posizioni dirigenziali previste dall'organigramma, il quaranta per cento resterà vacante. Tali incarichi, infatti, saranno assorbiti dall'unificazione e integrazione delle strutture comuni del Parlamento".

"Nella stessa riunione - ha informato ancora il Senato- si è provveduto alla proroga per tutto il 2015 della riduzione delle competenze accessorie per i senatori pari a Euro 1000 al mese per un risparmio complessivo di oltre 3.800.000 € l'anno".

"Oggi - ha commentato il presidente dei senatori Pd Luigi Zanda- il Consiglio di Presidenza del Senato ha disposto un ampio pacchetto di nomine dirigenziali dell'amministrazione interna. Un atto dovuto che arriva con molti, molti anni di ritardo durante i quali posizioni rilevanti dell'amministrazione del Senato sono state attribuite col discutibile metodo degli interim Non entro nel merito di nomine che spettano esclusivamente al Consiglio di Presidenza. Penso però - ha dichiarato il presidente dei senatori del Pd Luigi Zanda- che nell'attuale delicatissima fase di riforma costituzionale finalizzata, come è noto, a modificare consistentemente composizione e funzioni del Senato, il numero dei vice segretari generali sarebbe dovuto e potuto essere più contenuto. Peccato che questa valutazione non sia stata ritenuta meritevole di essere accolta"

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