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pubblicato il 26/gen/2012 05:10

Ultimatum Bossi a Berlusconi: Molla Monti o Formigoni cade

Il senatùr alza la voce. E intanto si tratta: Alfano vede Cota

Ultimatum Bossi a Berlusconi: Molla Monti o Formigoni cade

Roma, 26 gen. (askanews) - Un conto sono le cene, altro i comizi. Un conto gli aut aut, altro le trattative più o meno riservate. E' il doppio registro della Lega nord. Un partito mai come in queste settimane lacerato al suo interno, pronto però a giocare fin dalle amministrative una partita rischiosa, ma che risulta ancor più complessa per l'ex alleato Silvio Berlusconi. A sera va in scena il senatùr di lotta, pronto a ribadire l'ultimatum al Cavaliere: fai cadere l'esecutivo Monti o noi togliamo il sostegno a Roberto Formigoni. Pochi minuti prima del nuovo affondo del leader padano, in un corridoio secondario della Camera Angelino Alfano e Roberto Cota si appartavano per discutere, faccia a faccia. Prove di dialogo, simili all'abbraccio che Paolo Bonaiuti riserva proprio a Bossi in pieno Transatlantico. In fondo, anche il senatùr non più di 48 ore fa era a cena con Berlusconi a Milano. Ma non esiste alcun gioco delle parti, ci tiene a chiarire Bossi: "No, il mio è un aut aut". Eppure il Cavaliere anche stamane aveva provato a spegnere l'incendio. Derubricando le divisioni in seno al Carroccio con un rapido "queste sono cose che si superano" e archiviando anche il dissenso di Maroni: "Penso che la Lega possa continuare ad essere un partito unito". Eppure, a sera, Bossi rilancia. Parla della giunta lombarda "piena di inquisiti", poi giura di non temere ripercussioni sulla tenuta dei governi di Piemonte e Veneto: "Non abbiamo paura di tornare al voto, vinciamo". Quanto a intese fra Pdl e Lega alle amministrative, tocca prima a Berlusconi "chiarire" sul sostegno all'esecutivo del Professore. Oggi potrebbe tenersi l'assemblea del gruppo della Lega chiamata a sostituire Reguzzoni con Dozzo. Poi il Bossi di lotta tornerà a incontrare l'ex premier, la prossima settimana. Con questa promessa, almeno, i due si sono lasciati in occasione dell'ultimo faccia a faccia a Milano. In casa berlusconiana si spera comunque prima che Bossi - come ha avuto modo di minacciare - davvero si "rompa le scatole...".

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