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pubblicato il 15/feb/2012 14:31

Ue/Monti:Con aumento credibilità Italia sarà più esigente

Il Premier ai capidelegazione: su Olimpiadi scelta non facile

Ue/Monti:Con aumento credibilità Italia sarà più esigente

Strasburgo, 15 feb. (askanews) - Il presidente del Consiglio, Mario Monti, ha affermato oggi a Strasburgo che il governo italiano potrà essere "più esigente" con la Commissione europea una volta che avrà consolidato la propria accresciuta credibilità nell'Ue. Il premier lo ha detto durante il suo incontro con i capi delegazione italiani dell'europarlamento, a cui hanno partecipato anche il ministro per gli Affari europei Mario Moavero Milanesi e il rappresentante permanente presso l'Ue, Ferdinando Nelli Feroci. "Via via che l'Italia acquista credibilità nell'Ue, questo consente anche al governo di essere più esigente con la Commissione, perché sia coerente e di parola", ha detto Monti rispondendo a una osservazione del capo delegazione del Pd, David Sassoli, secondo una fonte presente all'incontro (che si svolgeva a porte chiuse). "Il lavoro comune nel Parlamento italiano, con tutte le forze politiche che sostengono il governo, è importante per far sentire questa nostra spinta all'Europa", ha aggiunto il premier secondo la fonte. Monti, che, incidentalmente, ha sottolineato anche quanto sia stata "difficile" la decisione di rinunciare alla candidatura ai Giochi Olimpici di Roma per il 2020, ha anche sottolineato che con il Parlamento europeo "c'è una collaborazione vera, e non per dare contentini", con un riferimento implicito all'articolo da lui scritto e pubblicato oggi da Le Monde e Corriere della sera, che propugna maggiori poteri per l'Assemblea di Strasburgo. Un altro argomento toccato dal premier è quello della controversa tassa sulle transazioni finanziarie, proposta dalla Commissione Ue e sostenuta finora solo da una parte degli Stati membri. Monti, come ha già fatto più volte, ha segnalato "la discontinuità con il governo precedente" per la posizione da lui assunta a favore della proposta. Il capo delegazione del Pdl, Mario Mauro, ha tuttavia osservato che l'ex premier Berlusconi aveva già espresso l'intenzione di pronunciarsi a favore della proposta. A questo punto, sempre secondo la fonte, Moavero Milanesi avrebbe fatto notare che, se così fosse, l'ex premier non ha mai fatto dichiarazioni pubbliche in questo senso. Alla fine della riunione Monti si è recato a pranzo con il presidente dell'europarlamento, Martin Schulz e con i tre eurodeputati che hanno partecipato ai negoziati sul cosiddetto 'fiscal compact', il nuovo trattato intergovernativo sulla disciplina di bilancio nell'eurozona firmato da venticinque paesi membri.

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