lunedì 27 febbraio | 12:22
pubblicato il 16/gen/2014 11:38

Ue/elezioni: votare e candidarsi all'estero, la guida del Parlamento

Ue/elezioni: votare e candidarsi all'estero, la guida del Parlamento

(ASCA) - Bruxelles, 16 gen 2014 - In linea di principio all'interno dell'Unione europea ciascuno, per le elezioni europee, puo' votare in qualunque altro paese dell'Ue in cui risiede. Nella pratica, pero', questo principio si attua in modo diverso a seconda delle legislazioni nazionali. ''Questi diritti differiscono fortemente a seconda del paese da cui traggono origine''. In Europa ci sono restrizioni, eccezioni, sistemi diversi. La situazione non e' nuova, e il Parlamento europeo - in vista delle elezioni di fine maggio - ha cercato di fare il punto della situazione con un apposito studio, ''Diritto di voto e partecipazione elettorale''. Realizzato dal direttorato generale per la Politica interna, lo studio - condotto sull'Ue a ventisette, prima dell'ingresso della Croazia - vuole ricordare come funzionano, all'interno dell'Ue, voto e candidature trans-frontaliere.

Innnazitutto si ricorda che per le elezioni europee ventidue stati membri su ventisette riconoscono il diritto di voto a tutti cittadini di un paese Ue provenienti da un altro paese dell'Unione europea. I cittadini elettori che risiedono in un paese diverso da quello di origine hanno dunque vita facile, a meno che non si trovino in uno dei restanti cinque paesi. (Cipro, Malta, Irlanda, Ungheria e Slovacchia). Cipro, Malta e Irlanda riconoscono il diritto di voto ai non connazionali limitatamente ad alcune categorie di residenti, quali ad personale diplomatico e militare, e tutti gli altri gruppi i doveri pubblici sono la principale ragione della loro attivita' all'estero. Ungheria e Slovacchia, invece, non contemplano la possibilita' di far votare all'estero i propri cittadini: per eleggere i propri deputati europei ungheresi e slovacchi devono tornare nel proprio paese di origine, nonostante siano residenti altrove all'interno dell'Ue. In secondo luogo bisogna considerare che molti cittadini europei vivono e lavorano fuori dall'Ue: in questo caso non tutti i ventidue paesi Ue che riconoscono il diritto di voto ai cittadini di altri paesi Ue riconoscono uguale diritto a elettori europei extra-comunitari. Belgio e Grecia non concedono diritto di voto ai propri cittadini al di fuori dei confini comunitari, mentre Danimarca e Italia attuano restrizioni di voto riconoscendo il diritto solo ad alcune tipologie di persone.

Per le elezioni europee il diritto a candidarsi per cittadini residenti in paesi diversi da quello di origine sono trova ancor piu' restrizioni. Otto paesi (Germiania, Lituania, Lussemburgo, Malta, Repubblica ceca, Romania, Slovacchia e Ungheria) impediscono ai loro cittadini che si trovano fuori paese di presentarsi alle elezioni, mentre altri quattro paesi (Belgio, Bulgaria, Danimarca e Polonia) consentono ai propri cittadini all'estero di candidarsi ma solo se residenti all'interno dell'Ue.

bne/mau

TAG CORRELATI
Gli articoli più letti
Pd
Renzi: D'Alema non ha mai digerito rospo, scissione Pd colpa sua
Dp
Rossi: noi fermeremo Grillo, alleanza con Pd se vince Orlando
Governo
Governo, Alfano: non va stroncato per vicenda interna al Pd
Governo
Renzi: no polemiche, governo deve guidare l'Italia fino a elezioni
Altre sezioni
Salute e Benessere
Fibrosi polmonare idiopatica, al Gemelli seminario internazionale
Motori
L'agricoltura del futuro: Case IH presenta il trattore autonomo
Enogastronomia
Viticoltura vegan cresce: in 2016 +36% richieste certificazione
Turismo
Boom degli affitti brevi in ambito turistico e non solo (+30%)
Energia e Ambiente
Progetto Life-Nereide: asfalto silenzioso da materiale riciclato
Moda
Nuova linea ready-to-wear de La Perla: sensuali giacche corsetto
Scienza e Innovazione
Esa, Vega: nel 2018 opportunità di volo per minisatelliti multipli
TechnoFun
Google crea strumento intelligenza artificiale anti-trolls
Sistema Trasporti
Da UNRAE protocollo costruttori-scuole per formare autisti hi-tech