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pubblicato il 05/nov/2013 17:23

Ue/elezioni: Sefcovic, discutere miglioramento codecisione con Pe

Ue/elezioni: Sefcovic, discutere miglioramento codecisione con Pe

(ASCA) - Bruxelles, 5 nov - Usare il tempo che separa i cittadini dell'Ue dalle prossime elezioni comunitarie (22-25 maggio 2014) per discutere come migliorare il processo di codecisione, l'intervento del Parlamento europeo nel processo legislativo comunitario. E' la proposta del commissario europeo per i Rapporti interistituzionali, Maros Sefcovic, in occasione della conferenza dal titolo 'Vent'anni di codecisione', organizzata oggi a Bruxelles. La codecisione era la possibilita' riconosciuta al Parlamento europeo di partecipare alla stesura delle proposte legislative comunitarie, attraverso la proposta di modifiche alle bozze redatte dalla Commissione europea. Si trattava di una procedura eccezionale, in quanto al Parlamento veniva chiesto solo un parere. Il trattato di Lisbona, firmato nel 2007, ha trasformato l'eccezione della codecisione nella regola, dando maggiori poteri e maggiori responsabilita' al Parlamento.

''L'imminente cambio di legislatura fa di questo periodo pre-elettorale il momento perfetto per vedere se l'efficienza, la trasparenza e la legittimita' democratica della codecisione possono essere migliorate'', sostiene Sefcovic. ''E' anche il momento giusto per vedere se abbiamo trovato il giusto equilibrio tra questi tre obiettivi''. A detta di Sefcovic permangono ''dubbi fondati'' sull'effettiva efficacia del processo di codecisione, ricordando che da piu' parti arrivano critiche per la natura ''non trasparente'' del processo di codecisione e la mancanza di ''sufficiente controllo democratico''. Cio' per via degli incontri informali e a porte chiuse in cui le tre istituzioni comunitarie cercano accordi di compromesso (i triloghi). Per questo Sefcovic propone riforme dell'attuale modello del processo legislativo ordinario. ''Per amore della trasparenza e a beneficio della legittimita' democratica potremmo pensare ad un registro pubblico di tutti i triloghi in corso, aperto a tutte le istituzioni e a tutti i cittadini''. In secondo luogo, ''la composizione dei team di negoziatori o quanto meno i nomi dei capi negoziatori potrebbero essere pubblici cosi' da rafforzare trasparenza e loro responsabilita'''. In terzo luogo Sefcovic propone di mantenere la discrezione sui lavori in corso ma di ''rendere accessibili al pubblico tutti i documenti una volta che un atto e' adottato in sede negoziale''. Nel dibattito che contraddistinguera' la fase pre-elettorale, a detta di Sefcovic deve esserci anche il ragionamento su ''un maggior coinvolgimento diretto dei parlamenti nazionali'', che dal Trattato di Lisbona hanno ottenuto il diritto di presentare un parere motivato sulle proposte della Commissione europea ogni volta che si ritiene ci sia un mancato rispetto del principio di sussidiarieta'. bne/sat

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