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pubblicato il 22/ott/2013 12:14

Ue/bilancio: Schulz, liberare 2,7 mld o a meta' novembre sara' shutdown

Ue/bilancio: Schulz, liberare 2,7 mld o a meta' novembre sara' shutdown

(ASCA) - Bruxelles, 22 ott - L'Unione europea lotta contro il tempo per evitare di ritrovarsi con le casse vuote.

L'allarme, dopo quello lanciato nei giorni scorsi su un possibile shutdown, arriva dal presidente del Parlamento europeo, Martin Schulz. Intervenendo a Strasburgo in occasione della sessione plenaria, Schulz ha richiamato l'attenzione di tutti i deputati europei e degli Stati membri sulla delicata situazione di bilancio. Se non si votano le misure correttive in tempi rapidi, da meta' novembre l'Ue non sara' piu' in grado di poter pagare per il funzionamento della macchina comunitaria.

Schulz ha informato di una telefonata avuta con il presidente della Commissione europea, Jose' Manuel Barroso.

''La Commissione - ha spiegato Schulz - gia' a meta' novembre esaurira' i fondi necessari per effettuare i pagamenti previsti, a meno che il Parlamento approvi questa settimana un bilancio suppletivo di 2,7 miliardi'' di euro. Si tratta di una delle nove proposte di correzione al bilancio 2013.

Nello specifico e' la proposta emendativa 6, derivante da minori introiti dai diritti di dogana: rispetto alle stime sono entrate nelle casse dell'Ue 4 miliardi di euro in meno, compensati solo in parte dagli 1,3 miliardi di euro ricavi di multe comminate agli Stati membri. Manca la differenza da 2,7 miliardi di euro, a cui devono provvedere gli Stati membri.

''Se il Consiglio presentera' una proposta di bilancio suppletivo in tempo utile - ha proposto Schulz - la commissione Bilanci potrebbe riunirsi gia' stasera e, eventualmente, sottoporre per il voto della Plenaria il bilancio suppletivo mercoledi' o giovedi'''.

Si lavora contro il tempo per scongiurare la crisi di liquidita' dell'Ue, il cui bilancio per il 2013 e' legato a diversi dossier che conoscono modifiche nell'iter procedurale. La votazione pervista per oggi sulla relazione Reimer Boge (Ppe) sul finanziamento del Fondo sociale europeo e quella di Giovanni La Via (Ppe) sul rafforzamento degli stanziamenti per Francia (100 milioni), Italia (30 milioni) e Spagna (20 milioni) sono state eliminate dall'ordine del giorno, poiche' non ancora approvate a livello di commissione parlamentare. bne/sam/

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