domenica 04 dicembre | 01:16
pubblicato il 09/gen/2014 14:50

Ue: Trigilia incontra commissario Andor, focus su ''lavoro sostenibile''

(ASCA) - Roma, 9 gen 2014 - Le misure per affrontare la disoccupazione giovanile e combattere la poverta', l'avvio del nuovo ciclo di programmazione 2014 - 2020, l'istituzione dell'Agenzia per la Coesione territoriale, che sara' operativa nei prossimi mesi, ed alcuni aspetti legati alle politiche fiscali dell'Unione europea. Questi i principali argomenti trattati oggi in un incontro tra il ministro per la Coesione territoriale Carlo Trigilia e il commissario europeo Laszlo Andor, responsabile dell'Occupazione, degli affari sociali e dell'inclusione, in visita in Italia.

I due - secondo quanto si legge in una nota - hanno convenuto sulla necessita' di promuovere un approccio innovativo, anche con misure sperimentali, per stimolare la creazione di lavoro sostenibile, che sono state per esempio messe a punto sia da parte italiana, nella bozza di accordo di partenariato, sia al livello della Commissione europea impegnata nella declinazione del programma Youth Guarantee. Trigilia ha illustrato ad Andor gli interventi decisi per la decontribuzione del lavoro giovanile nelle due fasi di riprogrammazione dei fondi e gli obiettivi previsti per il nuovo ciclo di programmazione, per i quali si destina un significativo ammontare di risorse. ''Per la prima volta - ha detto - e' previsto un programma operativo nazionale per l'occupazione, per cui ci saranno misure che possono essere portate al livello nazionale e alcune che sono piu' sensibili alle condizioni locali''.

Dal canto suo, Andor ha messo in luce come la disoccupazione giovanile sia il piu' grave problema italiano, in quanto il tasso di senza lavoro e' molto lontano dalla media europea, circostanza che mette in evidenza molti problemi strutturali nel mercato del lavoro. Il ministro - prosegue la nota - ha dunque sottolineato la necessita' di rivedere alcuni aspetti della politica fiscale europea, in particolare quella che riguarda il calcolo del rapporto deficit/Pil al 3% del Pil. ''Il cofinanziamento nazionale, cioe' le spese necessarie per sostenere l'utilizzazione dei fondi europei - ha chiosato - non dovrebbe essere inserito nel calcolo del deficit, perche' la regola attuale e' in contraddizione con le finalita' dei fondi per la coesione''. Nell'illustrare alcuni aspetti del dibattito in corso nell'Unione su come conciliare politica fiscale e solidarieta', il Commissario ha concluso affermando che ''su questi temi la prossima Presidenza italiana potra' giocare un ruolo importante''. com-rba/mau/alf

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