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pubblicato il 28/nov/2013 19:13

Ue: Tremonti, oggi non ha piu' un obiettivo. E non lo dico da populista

Ue: Tremonti, oggi non ha piu' un obiettivo. E non lo dico da populista

(ASCA) - Roma, 28 nov - ''In questo momento l'Europa non ha piu' un obiettivo. E questo e' drammatico''. Giulio Tremonti, ex ministro dell'Economia, non usa mezzi termini per sintetizzare lo stato in cui, a suo giudizio, si trova l'Unione europea, ricordando comunque, con una certa ironia, che lui ''da sempre'' e' considerato ''da tutti un euroscettico con l'accusa cretina di essere populista''. L'occasione per discutere delle prospettive dell'Ue e' data dalla presentazione del libro 'Europa, sovranita' dimezzata' di Antonio Pilati, tenutasi presso l'Istituto Sturzo. Per Tremonti, ''l'Europa e' figlia del mito con un destino in parte positivo e in parte negativo''. Questa 'Europa figlia del mito' ''passa attraverso tre fasi: una prima politica, una seconda economica e poi di nuovo politica''.

L'ex ministro va a ritroso nel tempo e ricorda alcuni passaggi chiave: ''La fase politica inizia tanto tempo fa, tra le due guerre, quando il dibattito sull'Europa era molto forte. La guerra porta, attraverso passaggi tragici, alla prima fase economica, una fase eroica dei grandi principi con l'idea di fondare l'Europa sulla pace e sul benessere. Questa e' la fase piu' fortunata per l'Europa. Poi c'e' la caduta del Muro di Berlino, che ha accelerato il processo che ha portato alla fase che stiamo vivendo. Fu una sorpresa per tanti e c'era la paura che la Germania unita potesse ritornare alla sua storia. Si temeva dunque una Germania dominante con la sua moneta''.

''L'Euro intanto era gia' in vitro''. Una moneta, per Tremonti, ''senza governo, con una Banca centrale europea senza centro che fa qualcosa che non e' mai stata votata dal Parlamento e non stampa moneta. Ma la nuova liquidita' viene data solo alle entita' finanziarie''. L'Unione bancaria ''e' un mostro'', mentre gli Eurobond, come da sempre sostenuto dal senatore di Gal, ''sono l'unica prospettiva verso la quale andare''.

L'Italia ''ormai non ha piu' sovranita' nazionale. Anzi - rimarca Tremonti - chiama lo straniero affinche' le vada in aiuto''. Infine, un passaggio dedicato alla crisi greca: ''Sono stati fatti errori drammatici, come quelli sulla Grecia, che sta in fondo ai Balcani, e i Balcani sono i Paesi che producono piu' storia e la esportano''.

ceg/vlm

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