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pubblicato il 11/ott/2013 18:38

UE: Serracchiani, Fvg territorio che attrae l'Europa

(ASCA) - Trieste, 11 ott - ''La risposta giusta alla necessita' di questa Regione di collocarsi in modo efficace tra le amministrazioni che investono nella propria capacita' di fare relazioni internazionali''.

Cosi', e ringraziando i protagonisti del Simposio dell'INCE su Macroregioni e rafforzamento della cooperazione istituzionale ed economica, incontrando i giornalisti la presidente della Regione Friuli Venezia Giulia, Debora Serracchiani, ha espresso il suo compiacimento per i risultati di un evento ''da cui e' emersa l'importanza di questo territorio che interessa e attrae l'Europa. Abbiamo l'esigenza di lavorare ad un allargamento che gli attori economici stanno gia' vivendo quotidianamente nei fatti''.

Alla realta' economica e finanziaria evidenziata dagli esponenti di Ferrovie dello Stato, Generali, Telit, Fincantieri, Unicredit nel corso del convegno, secondo Serracchiani ''devono far seguito la politica e le strategie macroregionali, in un'ottica in cui le Regioni diventano centrali''.

Il viceministro agli Esteri Marta Dassu' ha osservato che ''strategia macroregionale non significa solo nuove risorse, ma piani d'azione che vanno approvati dal Consiglio europeo e si basano sulla capacita' di utilizzare i fondi strutturali, di coesione e regionali finalizzati alla raggiungimento di obiettivi ed all'attuazione di progetti che nessuno potrebbe portare avanti da solo''.

Un principio sottolineato anche dal ministro per la Coesione territoriale Carlo Trigilia, il quale ha osservato come un buon progetto serva a far collaborare le entita' necessarie alla soluzione di un problema e ha citato ad esempio l'inquinamento nell'Adriatico.

Una realta' ''che Trieste, il Friuli Venezia Giulia o le regioni sull'altra sponda non possono risolvere da soli ed una situazione in cui la cooperazione va a vantaggio di tutti e puo' comportare sviluppo, green economy, turismo di qualita'''.

Per il ministro Triglia, cooperazione significa portare avanti ''strategie sui beni complessivi, su nodi che quando vengono sciolti possono costituire un vantaggio per tutti gli attori''.

''La vera coesione, la vera integrazione hanno bisogno di un ancoraggio territoriale'' ha detto ancora Dassu', sottolineando ''la fortuna di Trieste e del Friuli Venezia Giulia di trovarsi alla confluenza di direttrici importanti, come l'Adriatico-Ionica, ''che attraverso i Balcani guarda a mondi che in realta' costituiscono lo spazio comune tra Italia e Russia''.

Osservando come non sia un caso che il vertice italo-russo si tenga a Trieste il prossimo 26 novembre, Dassu' ha concluso dichiarando che la citta' ''ha una posizione molto favorita, ma e' importante ricordarlo sempre e, oltre alla storia, riscoprire la geografia e rilanciarne insieme tutte le potenzialita'''.

fdm/gbt/rob

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