venerdì 02 dicembre | 23:40
pubblicato il 21/mag/2013 13:00

Ue: risoluzione maggioranza, far valere sforzi Italia, sostegno crescita

(ASCA) - Roma, 21 mag - ''Far valere nei confronti dell'Ue il grande sforzo di risanamento dei conti pubblici attuato in Italia negli anni della crisi, al fine di avviare da subito strategie a favore di una crescita sostenibile, tenendo conto del fatto che la crisi in Italia e' ben piu' grave rispetto a quella di altri Paesi, anche perche' l'azione di risanamento e' stata piu' profonda e duratura''. E' questo il primo punto del dispositivo della risoluzione della maggioranza in vista del consiglio europeo di domani.

Il documento impegna inoltre il governo ''a proporre al Consiglio europeo una strategia europea coordinata e immediatamente concretizzabile sulla lotta alla disoccupazione giovanile'', a ''far valere i progressi compiuti dall'Italia al fine di catalizzare il consenso politico necessario'' perche' il Consiglio europeo del 27 e 28 giugno approvi le proposte in merito all'unione bancaria (fondo comune di garanzia sui depositi, sistema unico di sorveglianza sugli istituti di credito affidato alla Bce, regolamentazione comune per i fallimenti bancari, istituzione di un'agenzia europea di rating del credito; attivazione project bond, unione fiscale). Inoltre mirare all'unione politica e all'elezione diretta del presidente della Commissione europea, promuovendo una iniziativa che ''assuma e rilanci la positiva svolta segnata dalle recenti dichiarazioni del presidente francese Hollande''.

Ancora, si impegna il governo ad ''attivare forme di investimenti pubblici produttivi'', a ''favorire un processo riformatore volto ad attribuire alla Bce un ruolo di supporto attivo a favore della crescita'', ad avviare una riflessione sulla necessita' che ''i paesi in surplus nelle partite correnti delle bilance dei pagamenti sviluppino politiche di reflazione''.

La risoluzione impegna l'esecutivo affiche' sia data effettiva applicazione alle misure sui paradisi fiscali, ad adoperarsi per l'avvio del progetto pilota sullo scambio di informazione sui risparmi dei non residenti, a rimuovere gli ostacoli che ancora esistono per una ''vera liberalizzazione del mercato interno''.

Si chiede inoltre l'impegno a sollecitare ''la costruzione del mercato unico dell'energia elettrica e del gas'', a rafforzare le politiche di mobilita' dei lavoratori e a rafforzare scambi e mobilita' tra studenti, stegisti e apprendisti; a promuovere infine il conferimento di un mandato alla Commissione per la regolamentazione dello scambio transatlantico delle commodity energetiche, dei prodotti petroliferi, per valorizzare le merci che incorporano minori emissioni inquinanati.

njb

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