giovedì 23 febbraio | 10:20
pubblicato il 08/feb/2013 08:41

Ue: ripresi lavori su bilancio, bozza da 908,4 mld di spesa effettiva

Ue: ripresi lavori su bilancio, bozza da 908,4 mld di spesa effettiva

(ASCA) - Bruxelles, 8 feb - Ancora nulla di fatto a Bruxelles. L'Unione europea e' sempre alla ricerca di un budget pluri-annuale. Le discussioni vere e proprie sono iniziate ieri poco dopo le 20:30, ma sono state sospese poco dopo la mezzanotte per riprendere alle 6:30 di questa mattina. I ventotto paesi dell'Ue (i ventisette membri piu' la Croazia, il cui ingresso in Europa e' atteso a luglio) restano divisi sugli importi e sui tagli. Solo intorno alle 7:00 di questa mattina il presidente del Consiglio europeo, Herman Van Rompuy, e' riuscito a presentare una prima bozza di conclusioni (era attesa, da programma, ieri alle 15:00, per l'inizio previsto del vertice). La proposta messa sul tavolo stamattina e' quella di un bilancio settennale da 960 miliardi di impegni e da 908,4 miliardi di spesa (la proposta della Commissione Ue era di 1.033 miliardi in impegni di spesa e 987 di pagamenti).

Se i capi di Stato e di governo riuniti a Bruxelles dovessero mettersi d'accordo su una simile bozza, per la prima volta nella storia dell'Unione europea il bilancio pluriennale sarebbe inferiore rispetto al precedente (si avrebbero, nello specifico, oltre 34 miliardi in meno in sette anni). Resta al momento da chiarire come questi tagli verranno distribuiti. Lo stop ai lavori notturni si sarebbe infatti reso necessario per ripensare la suddivisione dei tagli tra i vari capitoli di spesa (agricoltura, sviluppo rurale, coesione, infrastrutture, trasporti, ricerca, servizio diplomatico, amministrazione, ecc.) e l'eventuale nuova modulazione dei rimborsi di cui attualmente godono Gran Bretagna, Germania, Paesi Bassi, Austria e Svezia per quanto danno all'Ue e quanto ricevono (il 'rebate').

La maratona dunque prosegue. Dopo un primo giorno contraddistinto da quasi sei ore di incontri a due, a tre, anche a quattro, e da una sessione di neanche quattro ore prima della sospensione richiesta a da Van Rompuy dopo mezzanotte, il negoziato entra nel vivo. L'auspicio di tutti e' di trovare un accordo. Il presidente del Parlamento europeo, Martin Schulz, questa notte - prendendo in prestito un'espressione anglosassone - ha ricordato che senza un accordo sul nuovo bilancio si rischia un 'fiscal cliff', un baratro fiscale che porterebbe al tracollo economico dell'Ue, impossibilitata ad agire e a funzionare.

bne/sam/

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