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pubblicato il 22/ott/2013 12:00

Ue: posizione Letta su politica immigrati coincide con nostra

Portavoce Malmstroem: "Frontex più forte e più solidarietà"

Ue: posizione Letta su politica immigrati coincide con nostra

Bruxelles, 22 ott. (askanews) - Le nuove iniziative e "atti immediati" che il presidente del Consiglio Enrico Letta ha annunciato di voler sostenere al vertice Ue di giovedi e venerdi a Bruxelles per per una politica comune che affronti l'emergenza immigrazione coincidono in diversi punti con quanto ha proposto la Commissione europea dopo la tragedia di Lampedusa. Lo ha detto oggi a Bruxelles il portavoce della commissaria Ue agli Affari interni, Cecilia Malmstroem. "La Commissione - ha detto il portavoce, Michele Cercone, rispondendo a una domanda in sala stampa - ha individuato fin dall'inizio una serie di passi che considera necessario fare nel breve, medio e lungo termine, e ha chiesto agli Stati membri un'azione immediata: nel breve termine, in particolare, rafforzare Frontex (l'Agenzia Ue di sorveglianza alle frontiere esterne, ndr) e lanciare una grande operazione nel Mediterraneo da Cipro alla Spagna" con compiti di ricerca in mare e salvataggio. "Abbiamo anche chiesto agli Stati membri di fare tutto il possibile affinché sia operativo dal 2 dicembre, come previsto, il nuovo sistema Eurosur", che rende compatibili fra loro e mette in comune tutti i dati disponibili nelle 'situation room' di tutte delle autorità nazionali di sorveglianza, ha continuato Cercone. Inoltre, ha aggiunto, bisognerà prendere iniziative di "dialogo e cooperazione con i paesi della sponda Sud del Mediterraneo per la lotta ai trafficanti e per aprire nuovi canali di immigrazione legale" in Europa, ed è "cruciale" aumentare il numero dei rifugiati che vengono redistribuiti in altri paesi membri con il programma volontario di reinsediamento, per alleviare la pressione sui paesi di frontiera. "Noto che sembra esserci una coincidenza piuttosto chiara" fra queste proposte e quelle annunciate da Letta, ha osservato il portavoce, ricordando poi che proprio giovedi prossimo si riunirà la task force che ha il compito di fare proposte operative sulle nuove operazioni di Frontex, con "l'obiettivo di sottoporre, dopo un intenso lavoro degli esperti, un rapporto concreto al Consiglio Affari interni e di Giustizia del 5 e 6 dicembre". Quanto al Consiglio europeo dei capi di Stato e di governo di questa settimana, "noi abbiamo messo sul tavolo - ha ricordato Cercone - una serie di proposte: dopo le tragedie recenti abbiamo sentito dagli Stati membri molti appelli alla solidarietà e li abbiamo sentiti dire che queste cose non dovrebbero più succedere. Adesso sta agli Stati membri far seguire le azioni alle loro parole", ha concluso il portavoce. Cercone ha poi risposto con un "no comment" a una domanda sull'opportunità della presenza dei rappresentanti delle autorità eritree alla cerimonia di Stato di ieri ad Agrigento per le vittime del naufragio di Lampedusa. "Ci sono cose che sono di competenza dell'Ue e cose che non lo sono", si è limitato ad aggiungere.

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