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pubblicato il 20/mar/2014 12:42

Ue: Passera, si conquisti nostra fiducia ma Italia deve fare riforme

Ue: Passera, si conquisti nostra fiducia ma Italia deve fare riforme

(ASCA) - Roma, 20 mar 2014 - ''L'Europa siamo noi. La credibilita' dell'Italia nei confronti dell'Europa deve essere basata sui fatti e sul rispetto degli impegni concordati dimostrando che siamo capaci di coerenza. Solo cosi' facendo, il nostro Paese potra' chiedere di piu' alla Ue. La Ue deve conquistarsi la fiducia dei cittadini mettendo piu' investimenti su crescita, infrastrutture, istruzione e non parlando soltanto di conti e di rigore. Serve un piano straordinario di investimenti europei finanziati con eurobonds che spinga competitivita' e occupazione''.

Lo ha dichiarato Corrado Passera, fondatore di Italia Unica, ai microfoni di Radio Anch'io, rispondendo, a poche ore dall'apertura del Consiglio Europeo, a una domanda sul rispetto del vincolo del 3% nel rapporto tra deficit e PIL.

''L'Italia - ha continuato Passera - pero' puo' fare molto di piu' e meglio anche con la legislazione e i vincoli esistenti, per esempio nello spendere i fondi strutturali gia' stanziati da Bruxelles e che noi sprechiamo in mille rivoli invece di concentrarci su progetti strategici: meno convegni e consulenze e rifacciamo piuttosto le ferrovie meridionali!''. ''Non stiamo investendo sul nostro futuro, per una crescita sostenibile del nostro Paese dobbiamo investire su 4 pilastri: innovazione, istruzione, cultura e ambiente. Per generare crescita dobbiamo mobilitare 400 miliardi euro: prima di tutto pagare tutti e subito i 100 miliardi di debito commerciale che la PA ha nei confronti delle imprese: il meccanismo e' gia' stato sperimentato dalla Spagna, lo spazio per emettere titoli pubblici l'abbiamo gia' ottenuto dalla UE e una ventina di miliardi di patrimonio pubblico per capitalizzare il veicolo finanziario che dovra' anticipare i pagamenti si possono trovare''.

''Altrettanto urgente e' aiutare le famiglie mettendo a disposizione i 25 miliardi di euro all'anno del TFR: una mensilita' in piu' netta per molte famiglie potrebbe fare la differenza! Non sarebbe naturalmente un obbligo, ma solo una facolta' e per venire incontro alle eventuali esigenze finanziarie che deriverebbero alle imprese si potrebbe usare facilmente il Fondo Centrale di Garanzia. Si puo' dare un segnale forte di sostegno alle imprese e alle famiglie senza mettere in difficolta' i conti pubblici. Gli 80 euro netti in piu' in busta paga promessi da Governo Renzi sono un provvedimento nella giusta direzione ma a patto che non siano coperti da nuove tasse o da tagli di servizi alle famiglie.

E' stato molto sbagliato, pero' - ha concluso Passera - dimenticare i pensionati e i lavoratori autonomi''.

com/vlm

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