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pubblicato il 12/giu/2013 16:35

Ue: Parlamento e Consiglio piu' vicini ad accordo su budget settennale

(ASCA) - Bruxelles, 12 giu - Potrebbe essere a portata di mano un accordo sul quadro finanziario dell'Unione europea per i prossimi sette anni (noto come Mff 2014-2020). Questo l'esito dell'ultima riunione negoziale tra Parlamento europeo, Consiglio Ue e Commissione europea (trilogo) tenuto a Strasburgo la scorsa notte. Una riunione terminata intorno alle 23:30, che ha consentito ai punti di vista delle diverse parti di convergere ''piu' di quanto si possa pensare'', ha spiegato oggi Alain Lamassoure (Ppe), presidente della commissione Bilanci e capodelegazione del Parlamento europeo per i negoziati sul quadro finanziario pluriennale. La proposta sul tavolo (960 miliardi di impegni e 908 miliardi di pagamenti) non piace al Parlamento europeo, che tuttavia si e' detto pronto a non far saltare il tavolo delle trattative a patto che gia' a partire dal 2014 si riaprano i dossier per modificare l'accordo raggiunto dai capi di Stato e di governo dei paesi Ue lo scorso febbraio. ''Non vogliamo assumerci la responsabilita''' di dover procedere all'approvazione di singoli bilanci anno per anno, ma al tempo stesso il Parlamento e' irremovibile: quanto messo sul piatto non basta. Per cui, ha precisato Lamassoure, ''non possiamo assumerci il rischio di una riduzione degli stanziamenti a meno che non sia provvisorio''. Per questo il Parlamento europeo ha chiesto clausole di revisione dopo le elezioni europee (22-25 maggio 2014), per fare in modo che ''la nuova Commissione europea e il nuovo presidente del Consiglio Ue (il mandato di Herman Van Rompuy scade il 30 novembre 2014, ndr) di riaprire tutti i dossier''. Chiesta inoltre anche maggiore flessibilita', vale a dire la possibilita' di spostare risorse di budget da una voce all'altra. Il Parlamento ha quindi sottolineato l'esigenza di prevedere risorse proprie per l'Unione europea, disponibilita' liquide ''slegate dai bilanci nazionali'' cosi' da permettere il funzionamento dell'Ue. Allo stato attuale, ha denunciato Lamassoure, l'Ue - con il bilancio legato ai finanziamenti degli stati membri - non puo' agire.

Un esempio lo offrono le inondazioni dell'Europa centrale degli ultimi giorni. ''Vi si fa fronte con il Fondo di solidarieta', che per il 2013 non ha piu' un euro e che secondo la proposta di Mff a partire dal 2014 verrebbe dimezzato''. Quindi, ha detto ironicamente e polemicamente l'europarlamentare francese, ''le catastrofi naturali sono pregate di aspettare il 2021''. Inoltre il Parlamento ha chiesto di eliminare la differenza tra soldi impegnati e soldi per i pagamenti. ''Vogliamo la garanzia che tutto quello che c'e' si puo' usare''.

Il Consiglio - che come il Parlamento non parla di accordi raggiunti ma solo di ''progressi'' - e' disposto a venire incontro alle richieste del Parlamento europeo. E' stato concordato di studiare in dettaglio la possibilita' di clausole di revisione e flessibilita' come chiesto dal Parlamento, e il Consiglio dovra' presentare le proprie proposte di compromesso il 18 giugno, data del prossimo trilogo. Il problema e' fissare i tetti della flessibilita' (il Consiglio non intende prevedere la possibilita' di spostare soldi oltre un certo ammontare, da stabilire), e stabilire meglio cosa potranno prevedere le clausole di revisione. Piu' difficile appare il superamento della divergenza tra 'avere' (risorse impegnate) e 'dare' (risorse per i pagamenti), voluta dagli stati membri. Anche il Consiglio si e' dimostrato comunque possibilista, sostenendo che un accordo definitivo il prossimo 18 giugno e' possibile.

Sarebbe auspicabile, perche' una delle condizioni poste dal Consiglio e' che per chiudere la questione del bilancio correttivo del 2013 prima va chiuso il negoziato sul Mff. Per l'anno in corso la Commissione europea ha chiesto una manovra correttiva da 11,2 miliardi, e gli stati membri ne hanno concessi solo 7,3. Il Parlamento continua a chiedere i 2,9 miliardi mancanti, e il Consiglio si e' detto pronto a discuterne dopo aver chiuso con l'Mff.

bne/mau

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