martedì 17 gennaio | 12:01
pubblicato il 12/lug/2014 13:06

Ue: Napolitano, semestre non sia incentrato solo su affari interni(1upd)

(ASCA) - Roma, 12 lug 2014 - Il semestre di presidenza italiana della Ue non puo' e non deve essere incentrato solo sugli affari interni, nazionali ed europei, ma deve essere anche di ''forte impulso'' nella costruzione di un ruolo significativo ed efficace dell'Europa nel quadro internazionale, che versa in uno stato di ''allarmante aggravamento'' a Sud quanto a Est dell'Europa, con le crisi del Medio Oriente e della Russia. Il monito giunge dal Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano in una lunga intervista rilasciata al direttore de La Stampa, Mario Calabresi.

''Questo non potra' essere un semestre solo di affari interni della Ue, in relazione ai problemi dell'economia, per decisivi che siano, ma deve essere anche un semestre di forti impulsi europei per costruire una prospettiva di stabilizzazione e pacificazione a Est e Sud dell'Europa'' esordisce il Capo dello Stato, che sottolinea come ''in questi lunghi anni di crisi finanziaria ed economica la dimensione della politica estera e di sicurezza comune europea e' purtroppo rimasta drammmaticamente sacrificata''.

E aggiunge: ''E' importante dare maggiore consapevolezza all'opinione pubblica italiana dei dilemmi e dei rischi che toccano anche il nostro Paese e favorire il massimo di convergenza politica su questo terreno''.

Una prospettiva, spiega ancora Napolitano, che a Est ha bisogno di accantonare ''una strategia di ''contenimento'' della Russia che riproduce anacronisticamente un contesto di guerra fredda che non esiste piu''', e che a Sud desta allarme per il continuo lancio di missili su Israele e per il rischio di ''un'invasione della Striscia di Gaza che costituirebbe una escalation dalle conseguenze imprevedibili''.

Sul ruolo dell'Europa nel contesto della sicurezza internazionale, prosegue il Capo dello Stato ''qualche segno incoraggiante lo possiamo leggere nel contributo, in particolare da parte di governi e Paesi come l'Italia e la Germania, sta dando all'individuazione di soluzioni politico-diplomatiche della crisi che le vicende ucraine hanno determinato nei rapporti tra l'Occidente e la Russia.

Si tratta di riaffermare, senza equivoci, i principi della legalita' internazionale, di sostenere l'affermarsi di nuovi poteri legittimi in Ucraina e di discutere con la Federazione russa preoccupazioni e interessi che riguardano i suoi rapporti con l'Ucraina e con l'Unione europea''.

Per Napolitano ''non si puo' dare quasi per scontato e fatale l'esaurimento di una strategia di coinvolgimento della Russia come partner responsabile della comunita' internazionale davanti alle sfide e alle minacce globali del nostro tempo. E non si puo' ripiegare su una strategia di 'contenimento' della Russia che riproduca anacronisticamente un contesto di guerra fredda che non esiste piu'''.

red-njb

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