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pubblicato il 13/dic/2013 14:35

Ue: Napolitano, rilanciando diritti fondamentali riconquista...(1 upd)

Ue: Napolitano, rilanciando diritti fondamentali riconquista...(1 upd)

(ASCA) - Roma, 13 dic - ''Riuscire a ridare slancio ai diritti umani, ai diritti fondamentali rappresenta la via maestra per riconquistare consenso'' intorno all'Unione europea, frenando cosi' le pulsioni antieuropee. Lo afferma il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano intervenendo alla Camera alla presentazione del suo libro 'La via maestra - L'Europa e il ruolo dell'Italia nel Mondo'.

Il Capo dello Stato si dice ''molto preoccupato perche' non e' facile prospettare linee alternative a quelle seguite dal 2008 ad oggi, con il rischo di apparire indifferenti o negligenti verso l'abbattimento del debito pubblico in Italia e la necessita' di rigore''. Ma, rileva Napolitano, c'e' da capire come ''ristabilire il filo del consenso basato sul sostegno consapevole, sulla comprensione del processo europeo''. Anche perche', avverte, ''non possiamo opporre l'euro-retorica alle pulsioni antieuropee''.

Quello che si deve fare, sono ancora parole di Napolitano, ''e' dare una rappresentazione critica dello stato dell'Unione europea e delle politiche anticrisi. Mio motivo di preoccupazione e' che sembra che non possiamo recuperare consenso attraverso argomenti razionali. Se perdiamo la fiducia nel fatto che questo si possa fare non si sa piu' quale strada prendere per riavvicinare l'Italia e l'Europa al ruolo che l'Ue deve avere nel mondo''.

Questo atteggiamento, dice il Presidente della Repubblica, ha finito per ''far perdere peso all'Ue''. Un'Unione ''scaduta'' forse dal punto di vista politico ma che ''non lo e' dal punto di vista del contributo all'evoluzione, alla civilta' mondiale per i valori che portiamo''. Napolitano sostiene che il giusto atteggiamento per un recupero di credito, di consenso e' quello di avere davanti ''una rappresentazione critica'' di alcune scelte dell'Unione, di avere ''la convinzione che non ci sia una prospettiva al di fuori dell'unita' europea'' e di avere la capacita' di ''proposizione di politiche'' adeguate. D'altronde, continua, ''la tendenza a ripiegarsi su se' stessi e a parlare di problemi solo interni all'Unione europea e' stato fatale per la comunita' europea''. Una deriva che emerge dai resoconti dei lavori dei Consigli europei, nota il Capo dello Stato secondo il quale ''basta leggere le conclusioni dei Consigli in questi 5 anni'' di crisi e si vede che ''sono scritte in codice, in codice economico, giuridico. Ma ci sono riferimenti a consistenti azioni di politica estera?''.

Evidentemente no, lascia intendere Napolitano che parla, in conseguenza di questo, di una ''Europa rimpicciolita''. fdv

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