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pubblicato il 14/feb/2013 14:15

Ue: Moavero, delusi da bilancio. Italia meglio, ma guardare a futuro

Ue: Moavero, delusi da bilancio. Italia meglio, ma guardare a futuro

+++Pensare a un bilancio dell'area euro. Migliorare la nostra capacita' di interfacciarci con gli strumenti esistenti, nell'utilizzo dei fondi ma anche per ridurre le procedure di infrazione+++. .

(ASCA) - Roma, 14 feb - ''Il bilancio Ue a 27, presto a 28, e' un gran carosello, messi insieme con criteri di 20, 30 anni fa. Oggi e' alquanto inadatto'' e meglio sarebbe dedicarsi all'idea di un bilancio dell'area euro, che ''potrebbe rappresentare un embrione, per non dire un inizio, di bilancio federale, che potrebbe permettersi l'emissione di titoli di debito pubblico europeo''. E' l'opinione del ministro per le Politiche Ue, Enzi Moavero Milanesi, espressa nel corso dell'audizione al Senato sull'esito del Consiglio europeo sul bilancio Ue.

Secondo Moavero il bilancio attuale e' ancora ''concentrato su agricoltura e coesione, mentre c'e' poca attenzione sui fondi per la crescita e per la coesione europea''. Moavero non ha nascosto la delusione italiana, come Paese europeista e sotto questa prospettiva, per l'esito del negoziato sul bilancio Ue 2014-2020. ''Non c'e' soddisfazione, ho parlato di delusione - ha precisato il ministro -. Non esiste un elemento di soddisfazione come governo per il contesto che vede il bilancio Ue poco ambizioso e un'Europa molto titubante nei suoi passi generali di coscienza politica''.

Si e' trattato, ha proseguito Moavero, di un ''risultato di compromesso, soddisfacente nella misura in cui, nella delusione della visione europea, traiamo conforto dal miglioramento a livello Paese''.

''Guardando come si articola il bilancio - ha aggiunto - come Paese servira' una riflessione profonda del futuro governo, del futuro parlamento ma anche degli enti locali sull'insieme degli elementi che rende cosi' poco efficiente l'utilizzo delle risorse e dei fondi europei, ma anche nel prevenire le procedure di infrazione. C'e' una profonda mancanza sul terreno di capacita' di interfacciarsi con gli strumenti esistenti. L'Italia contribuisce in media al bilancio Ue per il 12-12,5% e non riesce a scostarci da una cifra di ritorno del 6-6,5%''.

Il ministro ha poi ricordato come l'Italia sia l'unico paese contributore netto ad aver ridotto il proprio saldo negativo per circa 6-700 milioni annui, e l'unico contributore netto, ''insieme al Belgio, a migliorare la posizione del rapporto tra saldo netto negativo e prosperita' del Paese rispetto al ciclo attuale''.

''Per confermare e consolidare tale miglioramento - ha rimarcato Moavero - sara' essenziale la capacita' di spesa dei fondi europei che ci vengono assegnati''. Il budget approvato la scorsa settimana a Bruxelles, ha quindi concluso Moavero, si traduce in un aumento di 3,5 miliardi nell'arco 2014-2020: ''Forse si poteva fare di piu' noi non siamo stati in grado''.

njb

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