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pubblicato il 18/giu/2014 13:44

Ue: Grasso, pieno sostegno ad ambizioso programma di Renzi

Ue: Grasso, pieno sostegno ad ambizioso programma di Renzi

(ASCA) - Roma, 18 giu 2014 - Il presidente del Senato, Pietro Grasso ''concorda pienamente'' con il ''programma ambizioso che il presidente del Consiglio Matteo Renzi si prepara ad illustrare al Parlamento europeo il 2 luglio''. Di piu', si impegna sin d'ora a far uso del suo ''ruolo di presidente del Senato per assicurare che il Parlamento italiano sostenga l'impegno della Presidenza europea e accentui ulteriormente le proficue interazioni con il Parlamento europeo''. Lo ha dichiarato Grasso in occasione del convegno ''Un'Europa Finalmente Unita. 2004-2014: il decennale dell'adesione all'Unione Europea di dieci nuovi Paesi membri'' che si e' tenuto oggi alla Camera dei Deputati presso la Sala della Regina. Ritornando al programma di Renzi, il presidente del Senato ha rimarcato in particolare come questo guardi ''a ridurre la distanza che i cittadini avvertono rispetto alle istituzioni europee, puntando sull'efficienza e la democraticita' dei processi decisionali. La Presidenza italiana intende proporre un'agenda di politica economica incentrata al tempo stesso sulla crescita e la qualita' della protezione sociale specie per le giovani generazioni; una politica dell'immigrazione piu' incisiva e solidale, con la piena condivisione dei problemi che affrontano i Paesi piu' esposti, la gestione integrata delle frontiere dell'Unione, un unitario sistema di asilo europeo e lo sviluppo dei rapporti con i Paesi di origine e transito; ed una politica estera comune piu' autorevole''.

''Dobbiamo anzitutto puntare a un vero e incisivo salto di qualita' nel governo economico dell'Unione - ha proseguito Grasso -. Le misure di contenimento della spesa pubblica devono adesso essere adeguatamente bilanciate da azioni energiche per stimolare gli investimenti, la competitivita' e la crescita, allentando i vincoli di bilancio con una maggiore flessibilita' del patto di stabilita', escludendo i costi delle riforme strutturali dal calcolo del deficit pubblico. La nuova legislatura europea dovra' essere dedicata alla occupazione giovanile, alla politica industriale, allo sviluppo sostenibile, alla politica energetica. Occorre inoltre rilanciare la presenza e il peso dell'Unione nel mondo, a partire dai nostri confini meridionali ed orientali, per governare e non subire le trasformazioni degli equilibri mondiali''. njb

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