giovedì 19 gennaio | 20:06
pubblicato il 17/lug/2014 17:45

Ue: Gozi, occorre un autentico spazio europeo di giustizia

(ASCA) - Roma, 17 lug 2014 - ''Intendiamo affrontare questo semestre perseguendo l'obiettivo di fondo di contribuire ad un ''autentico spazio europeo di giustizia' nel pieno rispetto dei diversi ordinamenti giuridici e delle diverse tradizioni giuridiche degli Stati membri. Con un approccio che tenga in parallelo e in stretta congiunzione il tema della sicurezza e dei diritti fondamentali''. Cosi' il sottosegretario agli Affari Europei Sandro Gozi intervenendo oggi in audizione presso la Commissione d'inchiesta sul fenomeno delle mafie e sulle altre associazioni criminali anche straniere.

Gozi, apprezzando il lavoro svolto dalla Commissione presieduta da Rosy Bindi e facendo propri molti dei contenuti della relazione proposta dalla relatrice Laura Garavini, ha sottolineato come questa sia ''un'esigenza condivisa a livello europeo e in questa direzione vanno, infatti, le Conclusioni del Consiglio Europeo di giugno e le Linee guida strategiche in esso approvate''. In particolare, ha aggiunto Gozi, ''le Linee guida adottate al Consiglio europeo di giugno costituiscono una buona base di lavoro. Come principio generale, viene richiamata l'importanza della fiducia reciproca, mentre tra gli obiettivi specifici vale la pena richiamare: la necessita' di rafforzare il mutuo riconoscimento delle decisioni e sentenze, il rafforzamento della tutela dei diritti nei casi transfrontalieri e la protezione delle vittime ed infine le attivita' di formazione. Nel settore della cooperazione giudiziaria e di polizia, durante il nostro Semestre occorrera' da una parte valutare l'attuazione e la corretta applicazione delle misure gia' adottate e dall'altra incoraggiare il Consiglio a contribuire alla piena attuazione degli orientamenti strategici per la programmazione legislativa e operativa nell'ambito dello spazio di liberta', sicurezza e giustizia, come stabilito dal Consiglio europeo di giugno 2014. Con l'impegno ad approvare attraverso la legge di delegazione europea 2014 le deleghe per l'attuazione delle decisioni quadro (come ad esempio quella sul reciproco riconoscimento delle decisioni di confisca, oltre agli impegni gia' presi con la legge di delegazione europea 2013 che ha gia' avuto il via libera della Camera ed oggi e' in discussione al Senato.

Questione centrale - ha concluso - sara' poi far avanzare la proposta per una istituzione di una Procura europea, trovando un giusto equilibrio tra giurisdizione interna degli Stati membri e la dimensione sovranazionale''.

com-fdv

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