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pubblicato il 14/feb/2014 13:40

Ue: Eurobarometro, italiani tra favorevoli a nomina ministro Finanze

Ue: Eurobarometro, italiani tra favorevoli a nomina ministro Finanze

(ASCA) - Roma, 14 feb 2014 - Il 60% degli italiani e' favorevole alla nomina di un ministro delle finanze dell'Unione europea. Si tratta di una delle percentuali piu' elevate nell'Ue dove solo in Belgio (62%), Croazia (62%) e Lussemburgo (61%) si registra una media superiore di consensi. Piu' in generale, sia in Italia, sia in Ue e' largo il consenso per una rafforzata governance economica europea e una piu' sretta unione bancaria.

E' quanto emerge - riferisce una nota - dall'ultimo Eurobarometro Standard, il sondaggio piu' importante condotto a livello europeo sulle opinioni dei cittadini Ue e presentato oggi presso la sede romana della Rappresentanza in Italia della Commissione Ue dal vicepresidentente, Antonio Tajani. Gli italiani risultano, infatti, anche nettamente favorevoli all'approvazione preventiva dei bilanci nazionali da parte delle autorita' europee, uno degli elementi cardine della nuova governance economica europea. Il 66% ritiene questa misura efficace per uscire dalla crisi, a fronte di una media Ue al 58%.

Sostegno altrettanto chiaro va al cosiddetto primo pilastro dell'Unione bancaria europea, la supervisione centralizzata a livello Ue delle banche. Il 69% del campione italiano e' a favore di tale misura, che trova d'altra parte il 70% di sostegno a livello Ue, il 76% di consensi nell'eurozona, e il 61% di favorevoli anche tra i Paesi Ue al di fuori dell'eurozona. Il 68% degli italiani e il 73% degli europei pensa che sia importante aiutare la base industriale europea per renderla piu' competitiva, promuovendo l'imprenditoria e le nuove competenze''. Sulle questioni di natura piu' prettamente finanziaria in discussione a livello Ue, gli italiani mostrano un forte sostegno a regole piu' rigide contro i paradisi fiscali e l'evasione fiscale (81%), all'introduzione di una tassa sui profitti delle banche (75%), all'inasprimento delle norme per le agenzie di rating (74%), alla regolamentazione delle remunerazioni dei banchieri (73%) e anche all'introduzione di una tassa sulle transazioni finanziarie (67%). Gli italiani sono, invece, piu' cauti sull'introduzione di eurobonds che e' sostenuta comunque dal 54% del campione.

com-stt/rus

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