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pubblicato il 03/feb/2014 16:02

Ue: Di Pietro, Commissione conferma nostri timori su corruzione

Ue: Di Pietro, Commissione conferma nostri timori su corruzione

(ASCA) - Roma, 3 feb 2014 - ''La Commissione europea denuncia che la nuova legge italiana sulla corruzione lascia irrisolti molti problemi, confermando che i nostri timori erano fondati. In particolare: non modifica la disciplina della prescrizione, ne' la legge sul falso in bilancio e l'auto riciclaggio, e non introduce il reato di voto di scambio''.

Lo afferma il Presidente dell'Italia dei Valori, Antonio Di Pietro, in un post pubblicato sul suo blog. ''Sono vent'anni che dico che Mani pulite ha fatto scoprire una serie di malefatte proprio su questi tre aspetti. Purtroppo, in Parlamento, durante la scorsa legislatura, siamo stati gli unici a batterci contro l'approvazione della finta legge anticorruzione, voluta con convinzione dalle altre forze politiche. La verita' e' che il sistema delle regole e' stato completamente riscritto a favore dei delinquenti ed e' stato piegato alle leggi ad personam. Si pensi, per esempio, - prosegue Di Pietro - alla depenalizzazione di alcuni reati, come quelli di falso in bilancio e di concussione per induzione, o alla riduzione dei tempi della prescrizione, che hanno portato i processi su un binario morto. Inoltre, non e' stato introdotto alcun reato per il voto di scambio. Una pratica, quest'ultima, che potremmo definire paramafiosa. Siamo tornati al punto di partenza, a quando con Mani pulite scoprimmo perche' l'Italia era in declino e, dopo vent'anni, ci ritroviamo con colui che ha contribuito a quel declino, Silvio Berlusconi, che si atteggia a salvatore della patria, avallato da chi dialoga con lui e con lui dice di intendersi''.

''Io non mi arrendo a questa realta' e voglio continuare a lottare affinche' cambi. Percio', con lo stesso entusiasmo che mi ha accompagnato in questi anni, mi candidero' alle europee. Forse, al Parlamento europeo, sara' possibile approvare una vera legge anticorruzione, che l'Italia non ha voluto fare, una legge che diventi immediatamente vincolante per i paesi che fanno parte dell'Europa. Solo cosi' si potra' sconfiggere la piaga della corruzione, che rappresenta un freno allo sviluppo economico della nostra societa' e mina lo Stato di diritto e la democrazia'', conclude Di Pietro.

com/vlm

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