martedì 17 gennaio | 08:37
pubblicato il 08/gen/2014 14:47

Ue: De Girolamo, fondamentali nuove norme su olio d'oliva

Ue: De Girolamo, fondamentali nuove norme su olio d'oliva

(ASCA) - Roma, 8 gen 2014 - Risultati ''fondamentali'' quelli che la nuova normativa europea apporta in materia di commercializzazione dell'olio d'oliva, con l'Italia che persegue nuovi obiettivi, quali l'introduzione del divieto del ''rabbocco'' negli esercizi pubblici. E' quanto afferma il ministro delle Politiche agricole, alimentari e forestali, Nunzia De Girolamo, nel commentare in una nota le nuove norme Ue.

''Siamo riusciti - osserva il ministro - a raggiungere obiettivi fondamentali per l'olio d'oliva e per gli stessi consumatori. Con i recenti regolamenti, approvati dalla Commissione europea e fortemente sostenuti dal nostro Paese, saranno infatti in vigore nuove disposizioni in materia di controlli e di commercializzazione che consentono una maggiore tutela della qualita' degli oli di oliva e una corretta informazione ai consumatori. Un risultato ottenuto grazie al lavoro di squadra che abbiamo portato avanti insieme per difendere uno dei simboli piu' rappresentativi del Made in Italy ''.

''In particolare - sottolinea De Girolamo - dal 1* gennaio sono in vigore misure attuative di recepimento delle disposizioni comunitarie, attraverso le quali si potra' rintracciare tutto l'olio di origine italiano. Questo ci dara' un ulteriore strumento per prevenire e ostacolare i fenomeni fraudolenti che colpiscono il settore''. Dal 1* marzo entreranno inoltre in vigore nuovi indicatori di qualita', noti come 'etil esteri', con parametri gradualmente piu' restrittivi rispetto a quelli varati alcuni anni fa e che raggiungeranno dopo il 2015 valori massimi di 30 mg/kg.

''A fine anno - aggiunge l'esponente del governo Letta - saranno operative anche le nuove regole in materia di etichettatura degli oli, fondamentali per fornire informazioni adeguate ai consumatori, soprattutto per quanto riguarda le dimensioni dei caratteri e l'indicazione dell'origine, che dovra' essere posta nel campo visivo principale''.

''Ora dobbiamo proseguire - conclude il ministro - nella direzione intrapresa e concentrarci su altri obiettivi importanti. In particolare, intendo fare in modo che anche in Italia ci sia un provvedimento che vieta il cosiddetto rabbocco negli esercizi pubblici. Questa norma e' necessaria non solo per tutelare i consumatori, ma anche i produttori che grazie al loro lavoro prezioso realizzano uno dei nostri prodotti piu' noti e apprezzati''.

La Commissione europea ha infatti concesso ai Paesi membri, dopo un iter complicato, la possibilita' di legiferare in materia.

com-stt/rus

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