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pubblicato il 10/set/2013 15:37

Ue: Consiglio rivede proposta bilancio 2014. Parlamento critica tagli

(ASCA) - Bruxelles, 10 set - Continua il braccio di ferro negoziale Parlamento europeo-Consiglio Ue sul bilancio comunitario. Dopo l'intesa raggiunta una settimana fa, il Consiglio ha ritoccato al rialzo i tetti di spesa per il 2014, il primo dei sette anni coperti dal nuovo programma finanziario pluriennale dell'Ue (Mff 2014-2020). Sul tavolo risorse per 142,5 miliardi di euro di impegni (erano 142,2 una settimana fa) e di 136,1 miliardi di euro per i pagamenti (erano 135 sette giorni fa). Una proposta che pero' non piace al Parlamento europeo, chiamato a votarla. ''Ci sono per 9 miliardi di euro in impegni (-6%) e 9,5 miliardi di euro in pagamenti (-6,6%) rispetto a quest'anno'', il commento di Anne Jensen (Alde), relatrice sul bilancio 2014. ''Nonostante gli impegni recentemente presi di dare priorita' all'occupazione e ai programmi di crescita per la ricerca, l'istruzione e le piccole e medie imprese, sono proprio questi - denuncia - i settori in cui il Consiglio propone i tagli piu' ingenti, per un totale di 426 milioni di euro (-3%)''. Inoltre rispetto all'anno in corso il Consiglio propone al Parlamento tagli per 157 milioni di euro per la politica estera (-2,5%) e 153 milioni di euro per l'amministrazione (-1,8%).

Resta poi irrisolta la questione legata alla manovra correttiva per il 2013: all'inizio di quest'anno la Commissione Ue aveva stimato il deficit a 11,2 miliardi di euro per pagare i conti in sospeso, ma finora gli Stati membri si sono accordati solo per 7,3 miliardi di euro. ''I deputati - fa sapere Jensen - temono che possa influenzare i negoziati sul bilancio 2014, se non si trova rapidamente una soluzione''. Il Parlamento, rileva ancora l'eurodeputata dell'Alde, e' anche preoccupato per l'aumento dei costi degli impegni in sospeso che devono ancora essere trasformati in pagamenti (i cosiddetti 'arretrati da liquidare', noti anche come 'Ral - Reste a' liquider''). I Ral arriveranno a 235 miliardi di euro entro la fine di quest'anno, cifra che si aggiungera' ai pagamenti futuri. La commissione Bilanci del Parlamento europeo si esprimera' sulle proposte del Consiglio il 2 e 3 ottobre, e il documento frutto di tali votazioni e' atteso in plenaria il 23 ottobre.

Se il Consiglio non accetta le modifiche del Parlamento, un periodo di conciliazione di 21 giorni seguira' la decisione.

bne/mau

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