sabato 03 dicembre | 08:42
pubblicato il 18/lug/2014 11:48

Ue: Chiti, urgentissimo rilancio sviluppo e occupazione

(ASCA) - Roma, 18 lug 2014 - ''Nell'agenda europea e' una priorita' combinare la coerenza degli impegni assunti nel coordinamento delle politiche economiche, con l'obiettivo urgentissimo del rilancio di uno sviluppo in grado di dare occupazione''. Lo ha detto il presidente della commissione Politiche dell'Unione europea del Senato Vannino Chiti nel corso del suo indirizzo di saluto all' incontro tra i presidenti delle commissioni competenti in materia di affari europei dei Parlamenti nazionali dell'Ue (Cosac). ''Nei paesi dell'Unione - ha aggiunto Chiti - ci sono circa 25 milioni di disoccupati. Con le elezioni del maggio scorso i cittadini ci hanno chiesto una maggiore attenzione ai profili della crescita e dell'occupazione. Il permanere della crisi economica finirebbe per travolgere le stesse regole di bilancio''. ''Un altro punto importante - continua - riguarda il ruolo politico dell'Unione in riferimento al Mediterraneo, all'Est europeo e alle questioni legate ai flussi migratori. Non dobbiamo indulgere in sterili polemiche sulle responsabilita', ma dobbiamo affrontarli insieme, con politiche europee. L'emergenza dei migranti e' prima di tutto una questione umanitaria, alla quale nessuno Stato membro si puo' sottrarre''. In conclusione, Chiti ha richiamato un ''grande obiettivo politico, sul quale vi sono convinzioni differenti, ma che in Italia e' largamente condiviso: la costruzione di una grande e vera democrazia sovranazionale europea, compiendo passi graduali ma coerenti. Il metodo intergovernativo, le decisioni importanti prese sostanzialmente nelle riunioni dei capi di governo mortificano il ruolo e le potenzialita' dell'Unione. Vediamo quanto sarebbe necessaria un'iniziativa forte e unitaria a livello europeo di fronte alle ostilita' tra Israele e palestinesi, in particolare Hamas, o alla crisi tra Ucraina e Russia. Anche da questa assemblea giunga un forte invito perche' in Medio Oriente cessino le ostilita' e riprendano negoziati che portino alla convivenza pacifica tra i due popoli, in due Stati''. com-fdv

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