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pubblicato il 15/giu/2013 16:12

Ue: Casini, giovedi' ribadiro' a Merkel necessita' cambiare orizzonti

Ue: Casini, giovedi' ribadiro' a Merkel necessita' cambiare orizzonti

+++Ma Regioni devono fare di piu' su fondi Ue+++.

(ASCA) - Roma, 15 Giu - ''Giovedi' prossimo, a Vienna, al vertice del Partito popolare europeo, ribadiro' al cancelliere tedesco Merkel la necessita' di cambiare orizzonti: e' dal culto dell'estremo rigore, quello che supera la necessita' sacrosanta di tenere i conti a posto, che poi nascono e proliferano certi fenomeni dell'antipolitica, o movimenti come quelli grillini, che magari durano lo spazio di un mattino, ma producono grandi illusioni nel cuore della gente''.

Lo dice Pier Ferdinando Casini in un'intervista AL l''Giornale di Sicilia''.

''L'Italia, dopo essere uscita dalla procedura di infrazione per deficit eccessivo, per la prima volta dal 2009 si siedera' a un Consiglio europeo senza trovarsi in una posizione scomoda. Abbiamo fatto bene i compiti a casa -aggiunge Casini- adesso sta all'abilita' negoziale del Governo ottenere risultati concreti, per spingere l'Ue verso la strada dello sviluppo e degli incentivi all'occupazione giovanile. Un tema delicatissimo, quest'ultimo, perche' non coinvolge drammaticamente soltanto il nostro Paese, ma 25 milioni di europei''.

Sui fondi europei ancora non spesi, il presidente della Commissione Affari esteri di Palazzo Madama aggiunge: ''Abbiamo ancora molte risorse importanti da utilizzare, occorre indirizzarle sull'imprenditoria giovanile, per stimolare la nascita di nuove aziende Certo, si puo' anche parlare di detassazione per i neoassunti, ma il rischio, oggi, e' che di neoassunti non ce ne siano piu', e che pertanto si parli del nulla. Bisogna partire dalle giovani imprese, puntare su chi ha voglia di scommettere sul proprio futuro aprendo attivita'. E' vero che negli ultimi due anni il tasso di assorbimento dei fondi europei e' passato dal 18 al 40%, ma le Regioni devono fare di piu'. Io penso anche a una modifica del Titolo quinto della Costituzione sulle autonomie locali, da inserire nel programma di riforme costituzionali che e' stato messo in moto: bisogna passare dall'euro-retorica del federalismo al concreto monitoraggio di quanto le Regioni hanno saputo fare e dei disastri che hanno compiuto''.

''L'Ue non deve essere solo il governo delle burocrazie, ma dei popoli. E' infatti il deficit di politica - conclude Casini - unito all'eccesso di rigore, che scatena l'euroscetticismo. Insieme a un terzo elemento: la miopia di classi dirigenti nazionali che, incapaci di assumersi le proprie responsabilita', le hanno tutte scaricate sull'Europa''.

com-min

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