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pubblicato il 03/lug/2013 15:48

Ue: Brunetta, da Barroso una buona notizia ma non basta

(ASCA) - Roma, 3 lug - ''Primi timidi (troppo timidi) passi verso la ' golden rule', vale a dire il non conteggio ai fini del Patto di stabilita' interno di alcuni investimenti.

L'annuncio di oggi a Strasburgo del presidente della Commissione europea, Jose' Manuel Barroso, che ipotizza una piccolissima deroga alla rigidita' (altri hanno parlato di stupidita') delle regole di bilancio e' una buona notizia. Fa infatti intravedere un barlume di resipiscenza''. Lo ha affermato il capogruppo Pdl alla Camera, Renato Brunetta, in un comunicato. Secondo l'ex ministro, pero', ''lla misura e' del tutto inadeguata e rischia di premiare coloro che gia' godono di una migliore salute e, quindi, non hanno bisogno di ulteriori vitamine. Si tratta di quei 5 o 6 paesi (su 17) dell'eurozona che nel 2014 potranno vantare un deficit strutturale compreso tra -0,5% e -1%, a seconda della dinamica del debito pubblico (per l'Italia si applica il -0,5%). In questo caso potranno avere una deroga per gli investimenti nel campo del cofinanziamento della Politica di coesione e per gli investimenti nelle grandi reti materiali ed immateriali europee''. ''Chi, invece, si trovera' nell'impossibilita' di rispettare il limite del 3% nel disavanzo di bilancio o travalichera' il vincolo dell'equilibrio a medio termine (il -0,5% o -1% strutturale, come detto a seconda della dinamica del debito) - ha aggiunto Brunetta - dovra' rimanere fuori dall'uscio. Si rischia, in tal modo, di accentuare le asimmetrie nell'eurozona, perche' i paesi in deficit sono quelli piu' in crisi dal punto di vista dell'economia reale e, pertanto, avrebbero piu' bisogno di flessibilita' nei vincoli di bilancio''. ''Ad ogni modo - ha rimarcato Brunetta - l'annuncio di oggi appare un primo utile passo verso una definizione uniforme a livello Ue delle categorie di spesa considerate 'produttive', che fino a ieri, invece, ogni paese ha interpretato a suo modo, nella confusione generale. Aspettiamo comunque speranzosi, come sempre, la lettera ai ministri delle Finanze dell'eurozona del Commissario agli affari economici e monetari dell'Unione, Olli Rehn, anch'essa annunciata oggi dal presidente Barroso, che fornira' tutti gli approfondimenti e i chiarimenti necessari'', ha concluso. com-brm/sam/ss

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