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pubblicato il 08/feb/2013 10:28

Ue: bozza bilancio, tagli a trasporti e fondi poveri. 6 mld...(1 Upd)

(ASCA) - Bruxelles, 8 feb - Dimezzamento dei fondi per le reti dei trasporti europei, 6 miliardi di euro per finanziare azioni a contrasto della disoccupazione giovanile, rimborsi per Paesi Bassi, Danimarca e Svezia. Sono alcune delle proposte contenute nella bozza di bilancio pluriennale stilata dal presidente del Consiglio europeo, Herman Van Rompuy, dopo i tanti incontri bilaterali di questa notte. Le reti energetiche, di trasporto e di telecomunicazioni subiscono i tagli piu' consistenti: si passa da 50 miliardi (piu' dieci miliardi aggiuntivi previsti dai fondi di coesione) a 29 miliardi (comprensivi dei 10 miliardi dei fondi di coesione). Per il periodo 2014-2020 si vorrebbero destinare 23,1 miliardi di euro (13,1 miliardi piu' i 10 elegibili dai fondi di coesione) per i trasporti, 5,1 miliardi per l'energia e 1 miliardo per le telecomunicazioni.

Tagli anche gli aiuti per le persone piu' indigenti: per i prossimi sette anni si propongono 2,1 miliardi contro i 2,5 miliardo inizialmente previsti. Riduzione dei tetti di spesa anche per la politica estera dell'Ue, per cui sono destinati 58,7 miliardi (-1,9 miliardi di euro). Il Consiglio europeo ha deciso di creare una voce specifica di spesa, la 'Iniziativa per l'occupazione giovanile', per cui sono previsti 6 miliardi di euro complessivi, 3 dei quali dovrebbero arrivare da investimenti mirati attraverso il Fondo sociale europeo. Previsti, inoltre, per il periodo 2014-2020 un 'rebate' di 130 milioni di euro annui per la Danimarca, di 650 milioni l'anno per i Paesi Bassi e di 160 milioni l'anno per la Svezia. I rimborsi per il saldo negativo tra quanto questi paesi mettono per il finanziamento del funzionamento dell'Ue e quanto ricevono e' calcolato sulla base del Prodotto nazionale lordo (Pnl).

Tagliate le spese al capitolo 'sicurezza e cittadinanza', che comprende iniziative di giustiazia, affari interni, migrazione e politiche di asilo. Van Rompuy propone risorse per 15,6 miliardi in sette anni (nella sua precedente bozza di novembre erano 18,8 miliardi). Riviste al ribasso anche le dotazioni per spese amministrative, portate a 61,6 miliardi (rispetto alla precedente proposta di 63,1 miliardi).

Unica voce con saldo positivo quella agricola: per la Politica agricola comune (Pac) dato oltre un miliardo di euro in piu' (da 372,2 miliardi a 373,4), con un lieve aumento previsto per i pagamenti diretti (da 277,5 miliardi a 277,8 miliardi).

bne/sam/

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