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pubblicato il 15/mar/2014 17:20

Ucraina: Passera, Ue e Italia facciano sentire la propria voce

Ucraina: Passera, Ue e Italia facciano sentire la propria voce

(ASCA) - Roma, 15 mar 2014 - ''La crisi che sta coinvolgendo l'Ucraina non puo' lasciarci indifferenti. Le diplomazie internazionali non stanno affrontando, a nostro avviso, con il necessario impegno, una situazione che potrebbe portare ad una crisi di gravita' inusitata.

L'Italia, purtroppo, non fa sentire la sua voce, come troppo spesso avviene in politica estera. Tentenniamo tra l'adeguarci alle posizioni tedesche e rincorrere quelle atlantiche e, soprattutto, alla vigilia del semestre di presidenza europeo, siamo completamente privi di una nostra forte e autorevole posizione su questo dossier cruciale per i rapporti futuri tra Unione Europea e Russia''. E' quanto scrive Corrado Passera sul sito di Italia unica.

''L'Ucraina e' un importante e vasto Paese-cerniera tra Europa e Asia, da troppi anni impegnato in un tortuoso percorso verso la democrazia. Gli aneliti europeisti si infrangono contro le voci tonanti di Mosca, che attraverso il finto referendum sulla Crimea vuole ricordare al mondo la sua potenza. Sarebbe da ingenui dimenticare che dietro a questa disputa territoriale, etnica e storica si celano ben altri interessi, economici, energetici e geopolitici. Abbiamo il dovere - sottolinea Passera - di sostenere con forza la linea atlantica che non esclude sanzioni nei confronti della Russia e va al di la' delle lettere di circostanza delle cancellerie''.

''Un grande Paese, e l'Italia lo e', deve saper guardare oltre i propri confini per garantire pace e democrazia. Siamo amici del popolo russo e del popolo ucraino, ma proprio per questo non possiamo ignorare, voltandoci dall'altra parte, che a tre ore di aereo da noi si rischia una guerra di grande portata e si sta lasciando succedere una annessione che costituirebbe un precedente pericolosissimo. L'Unione Europea puo' svolgere un ruolo risolutivo, ma dovra' avere una voce forte e unita. L'Italia deve farsene promotrice - conclude Passera - tenendo in giusta considerazione tutti gli aspetti della vicenda, ma sapendo anteporre i valori su cui si fonda la nostra democrazia e la convivenza internazionale''.

red/vlm

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