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pubblicato il 04/mar/2014 11:02

Ucraina: Brunetta, Mogherini? Sembra stia giocando squadra primavera

Ucraina: Brunetta, Mogherini? Sembra stia giocando squadra primavera

(ASCA) - Roma, 4 mar 2014 - Come commenta l'operato del ministro Mogherini in questa crisi internazionale? ''Non vorrei essere ingeneroso, ma mi sembra che stia giocando una squadra primavera''. Cosi' Renato Brunetta, capogruppo di Forza Italia alla Camera dei deputati, a SkyTg24. ''Altro - sottolinea l'ex ministro - era il protagonismo di Berlusconi in tempi passati, con la Georgia, il rapporto di Berlusconi con Putin. Altro era il protagonismo dell'Italia.

Ripeto, non voglio essere ingeneroso, ma sentire come reazione dell'Italia non partecipare ai lavori preparatori del G8 di Sochi mi sembra alquanto banale''. ''L'Europa e' indecisa a tutto e l'Italia e' alleata passiva di un'Europa indecisa a tutto. Ripeto, hanno demonizzato Berlusconi in politica estera, ma ci accorgiamo che di fronte a questi protagonisti era un gigante Berlusconi, e' un gigante Berlusconi'', prosegue Brunetta. Come giudica il ruolo nello scenario internazionale del nostro Paese? ''Penso che quando un Paese come l'Italia ha tre primi ministri che non sono frutto della decisione del popolo sovrano, di elezioni - pensiamo a Monti, governo tecnico, pensiamo a Letta, un primo ministro di risulta rispetto a un'impasse, pensiamo a Renzi, figlio di primarie di partito, ma non di un esito elettorale - beh, io penso che questa mancanza di democrazia sia anche il segno di una mancanza di ruolo del nostro Paese'', sottolinea ancora Brunetta.

''Altra cosa - sottolinea l'ex ministro - sarebbe avere un presidente del Consiglio espressione di un mandato elettorale chiaro e preciso: avrebbe un altro ruolo e un'altra forza. Il Berlusconi del 2001, o del 2008 era un primo ministro a capo di un governo forte, e i risultati con la vicenda della Georgia li abbiamo visti, il suo rapporto con Putin, nella vicenda del gas, nelle vicende internazionali, Pratica di Mare. L'Italia era protagonista perche' c'era Berlusconi, ma perche' Berlusconi aveva il consenso della gente. Non avere Berlusconi, quindi una leadership forte personale, ma soprattutto non avere un mandato popolare ha indebolito l'Italia, e su questo il presidente della Repubblica dovrebbe fare grandi riflessioni nel non volere le elezioni. Perche' di li' non si scappa, solo le elezioni possono dare forza democratica a una leadership''. ''Se un presidente del Consiglio ha un mandato forte da parte del suo elettorato ha anche la forza di alzare un telefono e di chiamare i protagonisti della storia in questo momento. Berlusconi nel passato lo ha fatto. Renzi e' in grado di farlo? Con quale legittimazione? Letta avrebbe avuto la forza di farlo? Monti avrebbe avuto la forza di farlo? La democrazia ha le sue regole, sono regole imprescindibili. Io sono un inguaribile amante della democrazia e delle elezioni.

Scorciatoie non sono possibili'', conclude Brunetta. com/vlm

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