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pubblicato il 06/set/2014 15:27

Ucraina: Blog Grillo, no alla guerra

(ASCA) - Roma, 6 set 2014 - ''No alla guerra in Ucraina!''.

Con questo titolo molto netto il blog di Beppe Grillo si schiera sulle ultime vicende internazionali. Non si tratta di una presa di posizione formale del Movimento, ma della condivisione sulla home page del ''megafono'' ufficiale del Movimento 5 stelle di un intervento di Aldo Giannuli, lo storico ed esperto di leggi elettorali, noto per aver fornito la sua assistenza agli attivisti e ai parlamentari nella elaborazione delle proposta di riforma targata M5S.

Secondo Giannuli sull'Ucraina ''occorre passare dalla tregua alla trattativa per definire la situazione stabilmente.

Vorrei riprendere il discorso - scrive - per il quale, appurato che non ci sono ragioni di principio per un intervento militare Nato nella crisi ucraina, questo dipende piuttosto da calcoli di ordine politico che, per di piu', sono molto probabilmente sbagliati. Quali sono questi calcoli? Come dicevo in un pezzo precedente, Obama ha puntato le sue carte sull'isolamento della Russia e, soprattutto, sulla contrapposizione fra essa e l'Europa (soprattutto la Germania). E questo nel tentativo di puntellare la traballante egemonia americana''.

''L'errore di partenza - sostiene Aldo Giannuli sul blog di Grillo - e' gia' in questa pretesa di mantenere il monopolio di potenza americano, cercando di giocare sulle divisioni altrui, senza prendere in considerazione un ordine mondiale basato su un equilibrio multipolare. Il calcolo e' miope per una ragione: gli Usa non hanno piu' i mezzi economici per finanziare il loro Impero''. Inoltre, ''l'isolamento della Russia potrebbe non diventare affatto tale, ma sfociare in una alleanza di medio periodo fra Mosca e Pechino, premessa di un nuovo bipolarismo che scaricherebbe subito le sue tensioni su India e Germania, i due pivot della nuova competizione''.

Dopo un lungo excursus sugli scenari militari e geopolitici toccati dal conflitto ucraino, lo storico vicino al M5S si avvia alla conclusione del suo ragionamento: ''Infine, va da se' che se gli americani e gli europei si facessero coinvolgere in uno scontro in Ucraina e con un avversario di quella stazza, il Medioriente diventerebbe il pensiero postultimo e li' sarebbe mano libera per l'Isis, per l'Iran, per Israele, per i Sauditi, per i Siriani... Sai che allegria! A fronteggiare l'Isis resterebbero siriani, curdi e iraqueni, ma soprattutto iraniani.

Gli americani, al massimo, potrebbero fare da copertura aerea della fanteria iraniana. Dopo di che, sconfitto l'Isis, e' ovvio che il 'Grande Iran' diventerebbe rapidamente una realta', mentre si aprirebbe un altro capitolo piu' che delicato fra probabile nuovo stato curdo e Turchia''.

''Insomma, siamo proprio convinti che un intervento Nato in Ucraina sarebbe davvero un affare?!'', conclude il post pubblicato da Beppegrillo.it.

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