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pubblicato il 09/giu/2011 10:16

Tv/ Lerner dà il benvenuto a Santoro:non sarà unico arrivo a La7

In Rai demenziale eterogenesi fini: mortifica le eccellenze

Tv/ Lerner dà il benvenuto a Santoro:non sarà unico arrivo a La7

Roma, 9 giu. (askanews) - "Lo credo, lo auguro e lo spero. Michele Santoro non sarà l'unico, nè l'ultimo arrivo a a La7" fra gli anchorman ed ancorwoman che oggi in mamma Rai fanno i migliori ascolti ma che la dirigenza del servizio pubblico non incentiva a restare. Lo ha sottolineato Gad Lerner che, intervistato dal Corriere della Sera, dà il suo benvenuto a Santoro sulla tv di Telecom, nella speranza che l'annunciato sbarco vada in porto. E non sia isolato. "Autolesionista" è l'espressione che Lerner, da ex direttore del Tg1 nei primi anni di governo del centrosinistra, sceglie per definire l'atteggiamento dei vertici Rai nei confronti di Santoro e della maggior parte dei conduttori degli approfondimenti di punta che però sono stati pubblicamente messi all'indice dal Premier Silvio Berlusconi. "E' un caso da scuola di demenziale eterogenesi dei fini: hanno voluto assecondare la folle diagnosi di Berlusconi che attribuiva ad Annozero la sconfitta elettorale, quando invece la risposta era la sua immagine allo specchio", ha argomentato il creatore-conduttore dell'Infedele. Pronto a offrirsi alla Dg Lorenza Lei per una nuova direzione del TG1 "a zero euro, gratis e a tempo per appena per sei mesi, solo per poter dimostrare quante eccellenti potenzialità professionali esistano ora sono ingiustamente mortificate". Quanto al rilancio e alla campagna acquisti avviata da La7 con l'arrivo da Mediaset di Enrico Mentana e ora al massimo della sua espansione che fa molto tornare alla memoria quella 'Telesogno' che un tempo la ex Telemontecarlo Maurizio Costanzo e proprio Michele Santoro avevamo immaginato, "raccogliamo il frutto - ha sottolineato Lerner- di un lavoro durato dieci anni. Stiamo ricoprendo ora già allora era la nostra vocazione naturale ed il nostro obbiettivo di sempre: dimostrare ed essere una possibile alternativa di qualità nel Paese del 'duopolio collussivo'. "Oggi - ha sottolineato ancora Lerner rispetto al ruolo da editore svolto da Telecom e alla possibilità che la proprietà di La7 passi di mano o entri in comproprietà con un partner. "c'è una Telecom Italia più coraggiosa e più legata al prodotto. Tutto e' diverso da prima: La7 piace troppo all'attuale gestione" mentre "ricordo gli sbuffi di Franco Bernabè: se l'era ritrovata come una palla al piede". E "non mi lascerei condizionare dai colori politici. Spero, piuttosto, che non appaiano ancora quei vincoli e quei condizionamenti che, per esempio, hanno tenuto in anticamera Enrico Mentana per un anno e mezzo". In ogni caso, Lerner si dichiara "orgoglioso" di un "clima di libertà intellettuale e di possibilita' di sperimentazione" che "è ideale per la tv di qualità che noi amiamo".

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