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pubblicato il 07/mar/2013 13:23

Tv: Grillo, privatizzare due reti Rai, rivedere concessioni private

Tv: Grillo, privatizzare due reti Rai, rivedere concessioni private

(ASCA) - Roma, 7 mar - ''E' indispensabile creare una sola televisione pubblica, senza alcun legame con i partiti e con la politica e senza pubblicita'. Le due rimanenti possono essere vendute al mercato. E' necessario rivedere anche i contratti di concessione per le televisioni private e definire un codice deontologico al quale devono attenersi''. Lo scrive Beppe Grillo sul suo blog. ''Nel libro di Jack London 'Zanna bianca' una lupa attrae ogni notte un cane da slitta nella foresta. Chi cede al richiamo viene condotto lontano dal fuoco e divorato da un branco di lupi appostati in attesa nella neve. Nel dopo elezioni la tecnica dei conduttori televisivi, dipendenti a tempo pieno di pdl e pdmenoelle, e' simile. Il loro obiettivo e', con voce suadente, sbranare pubblicamente ogni simpatizzante o eletto del M5S e dimostrare al pubblico a casa che l'intervistato e', nell'ordine, ignorante, impreparato, fuori dalla realta', sbracato, ingenuo, incapace di intendere e di volere, inaffidabile, incompetente'', scrive poi Grillo. ''Oppure va dimostrato il teorema che l'intervistato e' vicino al pdmenoelle, governativo, ribelle alla linea sconclusionata di Grillo, assennato, bersaniano. In entrambi i casi, il conduttore si succhia come un ghiacciolo il movimentista a cinque stelle, vero o presunto (piu' spesso presunto), lo mastica come una gomma americana e poi lo sputa, soddisfatto del suo lavoro di sputtanamento. E' pagato per quello dai partiti'', spiega sul blog. ''L'accanimento delle televisioni nei confronti del M5S ha raggiunto limiti mai visti nella storia repubblicana, e' qualcosa di sconvolgente, di morboso, di malato, di mostruoso, che sta sfuggendo forse al controllo dei mandanti, come si e' visto nel folle assalto all'albergo Universo a Roma dove si sono incontrati lunedi' scorso i neo parlamentari del M5S. Scene da delirio. Questa non e' piu' informazione, ma una forma di vilipendio continuato, di diffamazione, di attacco, anche fisico, a una nuova forza politica incorrotta e pacifica. Le televisioni sono in mano ai partiti, questa e' un'anomalia da rimuovere al piu' presto. Le Sette Sorellastre televisive non fanno informazione, ma propaganda'', conclude Grillo. com-ceg/mau

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