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pubblicato il 15/mar/2011 19:23

Troppi tagli alla famiglia, Giovanardi pronto a lasciare

Il sottosegretario: "Risorse meno 90%, così non ha più senso"

Troppi tagli alla famiglia, Giovanardi pronto a lasciare

Roma, 15 mar. (askanews) - Dai 300 milioni disponibili tre anni fa ai 25 del 2011: -90%. Il che significa niente soldi per le adozioni internazionali, per la conciliazione casa-lavoro per le donne, per i prestiti ai nuovi nati: insomma, "azzeramento" delle politiche per la famiglia. E' quanto ha denunciato il sottosegretario competente Carlo Giovanardi, che ha avvertito il premier Silvio Berlusconi: "In queste condizioni non sono in grado di esercitare la mia delega". Non una minaccia di dimissioni vere e proprie, ma solo perchè - ha precisato Giovanardi - "non c'è più nulla da cui dimettersi...". Ma dopo Sandro Bondi che ha chiesto di essere 'dimissionato' per i tagli alla Cultura, un'altra grana scoppia nel governo. Una situazione che per l'opposizione - dal Pd, all'Udc passando per l'Idv - "certifica il fallimento del governo sulla famiglia". E che preoccupa anche il Forum delle Famiglie: "Sosteniamo Giovanardi nella richiesta di mantenere i fondi per la capacità operativa", ha detto il presidente del Forum Francesco Belletti. Proprio alla Conferenza della famiglia tenutasi in novembre a Milano, ha ricordato Giovanardi, "è stata ribadita la centralità della famiglia come linea politica del governo. Ma poi dai 300 milioni si è passati ai 52 della Finanziaria, e ora addirittura, con le ultime disposizioni a 20 milioni. Peraltro neanche tutti disponibili perchè sono anche di competenza regionale". Un taglio, quest'ultimo, "di oltre il 50%, quanto agli altri Dipartienti è stato tagliato solo il 10%". Insomma, ha sottolineato Giovanardi, "sembrerebbe una scelta precisa" che però cozza contro la legislazione vigente: "Il mio Dipartimento per legge deve dare copertura ... Tutte spese obbligatorie cui già era problematico far fronte con i 52 milioni, ma ora con 20 milioni è veramente impossibile". Per questo Giovanardi ha investito della questione dei tagli "decisi dal ministero dell'Economia" il premier Silvio Berlusconi: "Io mi occupo della famiglia su sua delega, è lui che mi deve dire se le politiche della famiglia sono state azzerate o se intende svilupparle. In quest'ultimo caso, servono i fondi sufficienti". Certo di un intervento positivo di Berlusconi si è detto i ministro per l'Attuazione del programma Gianfranco Rotondi: "Sulla famiglia il governo gioca il suo Dna valoriale e sicuramente il premier richiamerà la sua attenzione su questo allarme onesto e forte".

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