martedì 24 gennaio | 10:30
pubblicato il 14/feb/2014 14:07

Trasporti/Senato: Poste e Enav, da prime privatizzazioni 8-9 mld

(ASCA) - Roma, 14 feb 2014 - Dalla prima fase di privatizzazioni - che riguarda Poste Italiane, Enav STMicroelectronics ed Eni individuate sulla base delle caratteristiche delle imprese, della loro attrattivita' per il mercato e di considerazioni legate alla governance di determinati settori strategici ovvero alla presenza di vincoli normativi - il governo stima di ricavare circa 8-9 mld di euro. Lo ha detto il ministro dell'Economia Fabrizio Saccomanni nel corso dell'audizione svolta il 12 febbraio davanti alla commissione Lavori pubblici del Senato in relazione all'esame dei due schemi di DPCM relativi alla privatizzazione di Enav (per cui e' prevista la cessione di una quota massima del 49%) e di Poste (quota massima da alienare del 40%).

Gli introiti derivanti dalla dismissione di partecipazioni detenute direttamente dallo Stato saranno destinati esclusivamente alla riduzione del debito pubblico, mentre, ha detto il ministro, quelli legati alle dismissioni di partecipazioni detenute indirettamente (ossia tramite societa' controllate) - citando Ferrovie dello Stato e Cassa Depositi e Prestiti, in particolare per quanto riguarda Fincantieri - andranno prioritariamente a beneficio delle societa' detentrici. Le operazioni di privatizzazione dovrebbero essere completate entro l'anno, anche attraverso piu' tranches di collocamento.

Soffermandosi sulla privatizzazione di Enav - societa' responsabile dei servizi di controllo del traffico aereo, delle informazioni di volo e aeronautiche - il ministro ha sottolineato che si tratta di uno degli operatori piu' efficienti del settore in Europa e presenta ottimi risultati economici e patrimoniali, occupando complessivamente 4.200 dipendenti. Il fatto che Enav sia una societa' pubblica giustifica il mantenimento in capo allo Stato di una quota del 51 per cento. Per assicurare maggiore flessibilita' operativa, oltre all'offerta pubblica di vendita, e' prevista la possibilita' di cedere le partecipazioni attraverso una trattativa diretta, che pero' potra' essere rivolta solo a soggetti che rispettino gli specifici requisiti previsti dalle normative comunitarie di settore, per prevenire possibili conflitti di interessi. Quanto agli adempimenti in corso per il completamento delle due operazioni relative ad Enav e Poste, la selezione del consulente finanziario e del consulente legale e' stata gia' effettuata per Poste Italiane ed e' prevista a breve anche per Enav. Il ministro ha aggiunto che le privatizzazioni in esame rispondono anche a una strategia di politica industriale e, attraverso una serie di regole e di vincoli nei contratti, se ne potra' garantire il rispetto e non influiranno sulla tutela degli interessi collettivi nell'espletamento dei servizi di pubblica utilita'. Anzi, la privatizzazione delle due aziende potrebbe essere l'occasione per un riordino degli assetti concorrenziali e regolatori dei settori interessati.

lcp/GBT

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