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pubblicato il 21/mar/2014 13:06

Trasporti/Senato: Enav, via libera condizionato a privatizzazione

(ASCA) - Roma, 21 mar 2014 - Salvaguardare le prerogative pubblicistiche di Enav SpA e subordinare la privatizzazione della societa' ''alla luce della recente istituzione e dell'operativita' dell'Autorita' di regolazione dei trasporti, ad una razionalizzazione delle attivita' di vigilanza e del piu' generale sistema di regolazione della navigazione aerea, che vede attualmente coinvolti, con ruoli specifici, piu' enti e soggetti di natura diversa''. Questa la condizione che accompagna il parere favorevole approvato a maggioranza dalla commissione Lavori pubblici del Senato sullo schema di decreto per la dismissione di una partecipazione non superiore al 49% di Enav. Nelle osservazioni che accompagnano il parere si invita il governo a vigilare con attenzione sulle caratteristiche dei soci entranti nel capitale, ed escludendo in particolare il coinvolgimento dei soggetti attuali e potenziali fornitori di Enav, e a garantire ''il mantenimento delle funzioni di interesse pubblico in materia di navigazione aerea attualmente affidate a Enav SpA (e, in futuro, a un eventuale diverso soggetto), adottando tutti gli opportuni meccanismi di controllo e di verifica affinche' la cessione delle quote della societa', specie per importi rilevanti e nel caso di trattativa diretta, non interferisca con il corretto espletamento di tali funzioni''.

Nel corso della discussione, il vice ministro dell'Economia Enrico Morando ha osservato che tempi troppo lunghi per l'avvio della privatizzazione in attesa del riassetto del settore potrebbero compromettere il valore di collocamento di Enav, segnalando l'esigenza di una netta separazione tra soggetti gestori e soggetti regolatori, proprio per preservare il valore dell'azienda. Per Morando e' indispensabile che ad Enav non vengano attribuite, attraverso accorpamenti o altre formule, funzioni di regolazione come quelle attualmente esercitate da Enac, che devono restare ben distinte. Il relatore Marco Filippi (Pd) ha chiarito che la condizione inserita nel parere non intende creare ostacoli alla privatizzazione di Enav, ma semplicemente segnalare la necessita' di procedere preventivamente ad un riassetto delle competenze di regolazione del settore, assegnando tali funzioni all'Autorita' di regolazione dei trasporti, restituendo allo Stato la gestione del demanio aeroportuale e, infine, ponendo in capo ad un unico soggetto tutte le relative attivita' gestionali. lcp/ss

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