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pubblicato il 21/mar/2014 13:05

Trasporti/Camera: Garbini (Enav), privatizzazione e' opportunita'

(ASCA) - Roma, 21 mar 2014 - ''L'Enav tutta ha accolto con grande convinzione l'ipotesi di partnerariato pubblico-privato, che e' una straordinaria opportunita' di crescita industriale''. Lo ha detto l'amministratore unico di Enav, Massimo Garbini, nel corso dell'audizione informale svolta il 18 marzo in commissione Trasporti della Camera nell'ambito dell'esame dello schema di decreto del Presidente del Consiglio dei ministri recante determinazione dei criteri di privatizzazione e delle modalita' di alienazione della partecipazione detenuta dal ministero dell'Economia e delle Finanze nel capitale di Enav SpA. Per Garbini sull'ipotesi di ''vendita al pubblico del 49% di Enav non sussistono impedimenti nel riferimento normativo comunitario''. In uno scenario di settore che ''prevede in alcuni anni che l'infrastruttura di air traffic management sia altamente integrata a livello globale e governata da un numero ridotto di provider, al massimo 4 o 5 in Europa, le risposte finora date dalle sfide in atto per Enav non sono sufficienti per competere adeguatamente sul mercato, soprattutto nel futuro prossimo''. ''C'e' una finestra di pochi anni da cogliere - ha aggiunto l'amministratore unico - altrimenti significherebbe operare solo sul territorio nazionale''.

Dall'operazione non deriverebbe, a suo avviso, nessun impatto occupazionale. ''Nonostante la crisi - ha concluso Garbini - l'Enav puo' attrarre l'interesse di potenziali investitori al giusto valore economico''. Due giorni dopo l'audizione, la nona commissione ha esaminato lo schema di decreto relativo alla privatizzazione, di cui sono stati illustrati i contenuti, e in quell'occasione il M5S ha ribadito la sua contrarieta' alla cessione di quote di Enav in ragione di quanto disposto dall'articolo 691-bis del codice della navigazione, che prevede che i servizi di navigazione aerea siano espletati da Enav in quanto societa' pubblica. Secondo il gruppo l'alienazione, anche di quote di minoranza, puo' compromettere la natura pubblicistica della societa' a favore di logiche di mercato. Inoltre le stime dei proventi derivanti dall'alienazione del capitale di Enav (circa 1 mld di euro) sono di importo cosi' modesto da non giustificare i rischi di una sua privatizzazione.

lcp/ss

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