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pubblicato il 16/ott/2014 21:13

Torna tensione con "dissidenti" M5S, quasi rissa in assemblea

Scontro Airola-Rizzetto, li separano colleghi e commessi Camera

Torna tensione con "dissidenti" M5S, quasi rissa in assemblea

Roma, 16 ott. (askanews) - Si riapre la spaccatura nel Movimento 5 stelle. Nella serata di ieri si è sfiorata la rissa, nel corso di una assemblea congiunta "non molto affollata" di deputati e senatori del movimento di Beppe Grillo. In particolare, il diverbio, risolto solo dall'intervento fisico dei commessi della Camera e di alcuni colleghi parlamentari che hanno evitato che si arrivasse alle mani, è stato fra Alberto Airola, neo capogruppo stellato al Senato, e il deputato friulano Walter Rizzetto, spalleggiato da Tancredi Turco e Tommaso Currò. I tre deputati sono tutti esponenti della cosiddetta ala dei "dissidenti", già in passato oggetto di tensioni e polemiche interne. Il casus belli è una vicenda locale: la deputata torinese Eleonora Bechis è da tempo in conflitto con un cospicuo gruppo di attivisti torinesi per la sua scelta di assumere come collaboratore parlamentare un ex attivista ed ex candidato alle regionali piemontesi, di fatto messo fuori dal Movimento su decisione dei vertici nazionali a causa di polemiche locali. Il conflitto ha condotto a una guerra di carte bollate, perché la Bechis ha querelato un altro attivista locale e ieri sera Alberto Airola, neocapogruppo stellato al Senato, ha affrontato la Bechis alla ricerca di una soluzione della vicenda. A questo punto le versioni divergono: secondo la linea filo-Airola, i tre "dissidenti" si sono "intromessi in una vicenda che non conoscono" e nella quale "Airola è alla ricerca di una soluzione pacifica". E' l'opinione, ad esempio, di Ivan Della Valle, altro parlamentare piemontese, che ha raccontato come invece, dopo un breve scambio di battute, Rizzetto e i suoi avrebbero "aggredito" Airola. I filo-dissidenti non negano l'episodio, né il fatto che Rizzetto sia andato molto vicino allo scontro fisico con Airola, ma, racconta un deputato chiedendo l'anonimato, solo dopo che il senatore "aveva alzato progressivamente i toni ed era arrivato a dire, con un gesto evidente di disprezzo, 'tu stai con questi quattro qua', insomma con questa marmaglia". L'assemblea dei deputati che avrebbe dovuto eleggere il vicecapogruppo M5S a Montecitorio, destinato ad assumere fra tre mesi la carica dei capogruppo secondo la consueta regola della rotazione, è stata intanto fissata a martedì prossimo. E a questo punto potrebbe diventare l'occasione per una nuova resa dei conti interna. Bar MAZ

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