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pubblicato il 01/feb/2013 17:17

Torino: s'insedia il nuovo questore Cufalo, parola d'ordine 'equilibrio'

(ASCA) - Torino, 1 feb - Mentre sale in citta' e provincia l'allarme per le infiltrazioni della criminalita' organizzata e in particolare della 'ndrangheta, oltre a quello per la Tav con l'escalation di minacce ai rappresentanti delle istituzioni locali, con i cantieri che cominciano a entrare nel vivo dei lavori, arriva da oggi a Torino il nuovo questore che ha speso buona parte della sua carriera in prima linea su fronti caldi. Antonio Cufalo, 60 anni, e' giunto in citta' da poche ore dopo anni di servizio in Sicilia, anche a fianco del procuratore capo Giancarlo Caselli, allora a Palermo. Nell'isola Cufalo e' stato responsabile della Direzione Investigativa Antimafia di Palermo, con competenza anche per le province di Trapani e Agrigento, negli anni del dopo stragi. Poi ha assunto la direzione del Servizio Centrale di Protezione dei testimoni e dei collaboratori di giustizia.

''Arrivo con la consapevolezza delle difficolta' connesse al mio ruolo e alle mie funzioni - esordisce -, cerchero' di fare espressione di equilibrio sfruttando al meglio le buone prassi che si sono instaurate contando molto sulla qualita' dei collaboratori e sul livello di efficienza da loro raggiunto''.

Cufalo sostituisce Aldo Faraoni andato in pensione a poche ore dal fermo del presunto aggressore di Alberto Musy, il caso che probabilmente ha tenuto piu' sulle spine la squadra investigativa torinese nell'ultimo anno. ''E' un questore che per Torino e per la Polizia italiana ha rappresentato moltissimo'', ha osservato Cufalo. Quanto ai temi caldi, come i no Tav e gli ambienti anarco insurrezionalisti a cui si addebitano molti degli ultimi episodi che hanno creato allarme sul fronte della scurezza: ''c'e l'imbarazzo della scelta - osserva Cufalo - , basta essere lettori anche disattenti della cronaca per capire che Torino e' stata teatro di criticita' sotto il profilo dell'ordine pubblico che e' un profilo che a noi sta molto a cuore per motivi istituzionali''. ''In questi anni - sottolinea Cufalo - la questura ha saputo gestire e affrontare con un equilibrio non disgiunto da determinazione le criticita' e ci auguriamo di poterlo fare anche per l'avvenire.

Un punto equilibrio - ha precisato - tra la tutela dell'ordine pubblico e un uso attento e sapiente dei mezzi coercitivi che devono essere sempre l'estrema ratio''. Quanto alla criminalita' organizzata ''non e' piu' un fatto locale e neanche regionale.

In determinati casi e' addirittura transnazionale. Il cancro delal criminalita' organizzata investe l'intera collettivita' per cui e' necessario adottare dei mezzi di contrasto, e gia' lo si fa per fortuna, frutto del maggiore coordinamento possibile non solo tra le autorita' giudiziarie ma anche tra gli organismi di polizia specialmente quelli deputati a questa specifica esigenza. Qui c'e' una bellissima tradizione di polizia giudiziaria - ha detto ancora Cufalo - che ci auguriamo di poter riconfermare di intesa con la Procura della repubblica''.

Infine un accenno agli organici e alla mancata sostituzione di chi va in pensione: ''Mi riprometto di parlare con le organizzazioni sindacali con la consapevolezza che il problema del turno over non e' una specificita' torinese ma si avverte a livello nazionale e non solo in polizia ma in tutte le forze dell'ordine. Occorre fare una riflessione equilibrata, composta.

Pur mantenendo gli organici a un livello apprezzabile di efficienza, bisogna studiare delle modalita' operative che rispondono a una diversa filosofia anche sfrondando le nostre attivita' di tutti quei servizi la cui esigenza non e' strettamente indispensabile al buon funzionamento dell'istituzione, in questo senso - ha aggiunto - anche da parte del ministero sono arrivati degli indirizzi che credo saranno sacralizzati in direttive ben precise perche' e' un problema che necessita di valutazione e risoluzione a livello nazionale''.

Cufalo non ha voluto indicare quali possano essere i settori da sottoporre a una cura dimagrante: ''Potro' farlo - ha detto - quando avro' una visione di insieme della questura e di tutte le attivita ad essa connesse''.

eg/mau

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