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pubblicato il 03/nov/2014 10:44

Toninelli: su candidati Pd per Consulta auspico voto M5S on line

Valuterà domani assemblea ma dicano cosa pensano dei nostri nomi

Toninelli: su candidati Pd per Consulta auspico voto M5S on line

Roma, 3 nov. (askanews) - Saranno i parlamentari del Movimento 5 stelle, in una assemblea in programma domani, a scegliere come procedere nelle votazioni sui due giudici della Corte costituzionale che il Parlamento in seduta comune non è ancora riuscito ad eleggere dopo venti sedute andate a vuoto. Sul tavolo ci sono ora i nomi di Silvana Sciarra e Maria Alessandra Sandulli, proposti ieri anche al M5S dal capogruppo del Pd al Senato Luigi Zanda in una telefonata al suo omologo stelllato Alberto Airola. "Avremmo voluto che ufficializzassero in maniera pubblica - ha spiegato il vicepresidente della commissione Affari costituzionali della Camera, Danilo Toninelli, raggiunto telefonicamente - e non per le vie brevi, ma queste sono le loro modalità".

"A questo punto valuteremo i nomi, abbiamo una assemblea in Parlamento domani e quindi probabilmente decideremo il da farsi. Certo auspico che sia una consultazione on line che vada a certificare con un voto dei cittadini una scelta importante come quella di due giudici della Consulta. E chiediamo che anche loro valutino le nostre candidature, in qualsiasi modo purché pubblico e alla luce del sole", ha aggiunto l'esponente del Movimento guidato da Beppe Grillo, ricordando la selezione con il voto on line degli attivisti del movimento, che aveva portato alle candidature dei docenti universitari Antonio D'Andrea Franco Modugno e Silvia Niccolai. "Anche l'avvocato Felice Besostri, che aveva fatto il gesto onorevole di ritirarsi, per me - sottolinea - rimane ancora nella nostra scelta".

Il Pd ha dato però un segnale di disponibilità nei confronti del M5S, aprendo a un voto al vostro candidato al Csm, Alessio Zaccaria: "Siamo la forza politica più importante del Parlamento - ha sottolineato Toninelli - e come minimo ci sarebbe spettato, se guardiamo al peso specifico dei nostri voti, un membro della Corte costituzionale. Ma siccome ci interessano persone con i requisiti giusti non ci impicchiamo ai nostri nomi. In ogni caso, se votano Zaccaria è perché è un candidato che ha i requisiti per ricoprire il ruolo di membro laico del Csm. Non è un caso che dopo sei mesi da quando abbiamo avanzato la sua candidatura nessuno, né un giornalista né un opinionista né un cittadino ha sollevato un solo problema sul suo nome".

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