lunedì 16 gennaio | 16:55
pubblicato il 10/lug/2014 17:50

Terzo Settore: pronta Delega. Oggi varo in Consiglio Ministri

(ASCA) - Roma, 10 lug 2014 - Dopo lo slittamento di qualche settimana, dovuto alla ricerca di copertura degli incentivi economici previsti dal provvedimento, e' attesa per oggi pomeriggio alle 18 l'approvazione da parte del Consiglio dei Ministri della Delega al Governo per la riforma del Terzo settore e la disciplina del Servizio civile nazionale universale. Testo che nasce dopo un'ampia consultazione delle realta' interessate rispetto alle Linee Guida elaborate dal Governo e lanciata dal primo ministro Renzi lo scorso 12 maggio. Il processo ha prodotto ben 762 contributi, di cui 371 da parte di organizzazioni, associazioni, fondazioni, cooperative, reti di secondo livello.

La Riforma, che dovrebbe diventare operativa nelle intenzioni dell'esecutivo nella prima parte del 2015, si pone come primo obiettivo quello di semplificare la legislazione vigente, che conta ben 15 misure messe in campo negli ultimi 30 anni, dalla legge sugli Enti Ecclesiastici (L. 20/05/1985 nr 222) all'ultimo decreto legge sulle Startup a vocazione sociale (D.L. 18/10/2012 nr 179). La delega, partendo dalla razionalizzazione della base legale del settore, dovrebbe interessare la disciplina degli enti, le loro attivita', la disciplina fiscale, il servizio civile, il 5 per mille, l'impresa sociale e l'Agenzia per il Terzo settore soppressa nel 2012 dopo 10 anni di attivita', causando cosi' la scomparsa di un organismo atto a vigilare e promuovere oltre 275.000 realta', con quasi 5 milioni di volontari ed entrate per circa 60 miliardi di euro l'anno. Centrale, per la sopravvivenza delle organizzazioni in questa fase di crisi, secondo i documenti da esse elaborati, il riordino e la semplificazione della disciplina tributaria e fiscale nazionale con interventi come la stabilizzazione del 5x1000, le agevolazioni e semplificazioni nell'accesso al credito , ma anche strumenti finanziari dedicati. Cruciale anche un maggior finanziamento del Servizio civile, ad oggi accessibile per la discontinuita' dei fondi solo per una piccola parte dei giovani potenzialmente disponibili a dedicare volontariamente un anno del proprio tempo alla solidarieta' e all'assistenza. I contributi delle associazioni, che saranno al piu' presto pubblicati sul sito del Governo ed elaborati in un rapporto di sintesi, serviranno anche per strutturare i provvedimenti operativi successivi alla delega. sis/gc

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