lunedì 16 gennaio | 23:45
pubblicato il 29/gen/2011 16:36

Terzo polo: Berlusconi scaduto. Pdl lo ammetta o meglio elezioni

"Una donna candidato premier". Primi screzi su temi bioetici

Terzo polo: Berlusconi scaduto. Pdl lo ammetta o meglio elezioni

Todi, 29 gen. (askanews) - Il battesimo del Nuovo polo per l'Italia a Todi si chiude con un messaggio chiaro. Al Pdl innanzitutto, affinché "affondi" Silvio Berlusconi, faccia quello che da settimane, giurano i centristi, mormorano e sussurrano nei corridoi molti uomini che intorno al premier ruotano. Ma se non hanno questo coraggio, allora basta tirare a campare, meglio andare a votare. Il Terzo Polo è pronto e, convinto che sarà determinante per costituire una maggioranza al Senato, correrà da solo magari con una quarantenne come candidato premier, come suggerisce Italo Bocchino. L'argomento che i terzopolisti usano per provocare quel "soprassalto" nella maggioranza che auspica il segretario dell'Udc, Lorenzo Cesa, è che il nuovo polo "non sarà il polo delle vendette". Come dice il leader di Api, Francesco Rutelli: "La conclusione di questi anni di berlusconismo non sarà una conclusione alla Ben Alì, dovrà essere una conclusione politica". Il nuovo polo, insomma, confida che altri facciano come Beppe Pisanu, oggi intervistato dal Corriere della Sera: "La linearità e la chiarezza della sua posizione dà il segno che forse la misura si sta colmando e troppi silenzi si stanno per fermare". Tuttavia, meglio le elezioni se la maggioranza continuerà a stringersi intorno a Berlusconi, "l'ultimo prodotto - attacca Cesa - della Prima repubblica rimasto sul mercato" che "con i suoi comportamenti irresponsabili ha scelto però di essere un prodotto in scadenza". "Se ci saranno vanno benissimo - dice Pier Ferdinando Casini - meglio della politica del tirare a campare che si occupa delle ragazzine di Berlusconi". "Dalle prossime elezioni - è convinto Bocchino - verranno fuori due certezze: che Berlusconi non sarà più premier e che noi saremo determinanti al Senato". O prima o dopo il voto, comunque, il nuovo polo sostiene una grande coalizione alla tedesca per fare quelle scelte impopolari che servono al paese per uscire dal pantano. E la leadership? Anche se, nella due giorni di Todi che Gianfranco Fini diserta per febbre alta, è Casini quello che riceve dal palco - da Raffaele Lombardo prima, da Rutelli poi - più riconoscimenti per aver insistito per primo sul fallimento di questo bipolarismo, il mantra continua a essere quello della "pluralità delle leadership che è una ricchezza". Ma Bocchino non nasconde che c'è invece il tema della premiership, in caso di voto, e che la soluzione da lui è auspicata a quella di una quarantenne speaker del nuovo polo. Il pensiero tra i cronisti va subito alla presidente di Confindustria Emma Marcegaglia. Non è che il finiano non ci abbia pensato ma osserva: "Non sarebbe disponibile perché con lei si spariglierebbe e si giocherebbe per vincere, e questo sarebbe assurdo". Ma la convention di Todi non è tutta rose e fiori: è inevitabile tra finiani e centristi lo screzio sui temi etici che Casini ieri aveva liquidato dicendo che ciò che unisce il nuovo polo è la difesa delle radici cristiane dell'Europa. L'ex radicale Benedetto Della Vedova oggi ricorda che nel mondo cristiano europeo ci sono paesi come la Spagna e la Germania dove "gli omosessuali non sono discriminati ma sono persone alle quali vengono riconosciuti tutti i diritti individuali, i figli nati fuori dal matrimonio hanno gli stessi diritti di quelli nati all'interno" e che "i valori non negoziabili della Chiesa in realtà sono sempre stati molto negoziati". Ne nasce un botta e risposta con Rocco Buttiglione: "I temi etici devono restare fuori dal Nuovo Polo - dice il presidente dell'Udc - non pretendo che il nuovo polo nasca per fare una battaglia sui valori non negoziabili. Certe battaglie me le faccio da solo in Parlamento con chi ci sta. Ma non nasce nemmeno per una ulteriore scristianizzazione del paese. Perché mettere in campo cose che ci dividono? Così sembra un agente provocatore che vuole distruggere quello che stiamo facendo. Chi viene a sabotare questo si assume una grande responsabilità". La risposta del finiano non chiude la polemica: "Le diversità nelle nostre visioni non vanno nascoste. Siamo uniti su un progetto di Governo da offrire a tutti gli elettori, anche a quelli che hanno idee diverse sui temi eticamente sensibili".

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