sabato 25 febbraio | 17:09
pubblicato il 02/set/2015 07:54

Terrorismo, Pinotti: Isis fa paura, allerta alta per Giubileo

E su migranti: "Intervento contro scafisti ma con via libera Onu"

Terrorismo, Pinotti: Isis fa paura, allerta alta per Giubileo

Roma, 2 set. (askanews) - "Il rischio terrorismo è alto, l'Isis fa paura ed è alle nostre porte. E poi c'è il Giubileo: abbiamo il dovere di prevenire e senza forze militari e di polizia addestrate e armate non è possibile. Ma è anche il momento della responsabilità, di mettere da parte ogni tentazione di propaganda: quando leggo l'equazione profugo-terrorista mi vengono i brividi. I terroristi non arrivano sui barconi". Lo afferma il ministro della Difesa Roberta Pinotti, in una intervista ad Avvenire.

"Mi piacerebbe - prosegue il ministro - ridurre gli armamenti, ma non è possibile. Vorrei anche io un mondo ideale dove la Difesa può essere marginale, ma questo non è il tempo delle sottovalutazioni".

Pinotti poi ragiona sul possibile coinvoilgimento di immigrati del centro di Mineo nel duplice assassinio siciliano: "A che servono le speculazioni sulla morte di due persone? E a che servono campagne d'odio contro gli immigrati costruite con squallidi slogan? Quel brutale assassinio ci interroga. A noi come governo. A noi come classe politica. E, ancora una volta, interroga un'Europa che deve trovare una strategia comune. Bisogna saper coniugare rigore e solidarietà, bisogna essere capaci di accorciare i tempi delle pratiche per definire lo status di chi arriva e bisogna immaginare un piano europeo per i rimpatri. È un progetto ambizioso ma è l'unico progetto possibile per chi si ostina a ragionare come Europa e non come Italia". Il ministro poi rilancia un piano anti scafisti: "Giusto interrompere il traffico di vite umane organizzato da criminali senza scrupoli. Gli scafisti sono come le milizie dell'Is. Sono il diavolo. Sono gente priva di coscienza, di qualsiasi forma di umanità. Rispetto al passato molto è cambiato anche nelle azioni in mare: ora i barconi vengono requisiti, ma non possiamo accontentarci. Certo dobbiamo riflettere sul fatto che per operazioni diverse serve l'Europa e serve la Libia. Come servono per qualsiasi intervento militare. L'Italia è pronta a fare la sua parte, ma solo in una cornice chiara, solo con il via libera dell'Onu, solo con una richiesta di un governo di pacificazione libico che ancora non c'è. Aspettiamo con fiducia un segnale da Bernardino Leon perché non è il momento di salti nel buio, è il momento di scelte decise ma razionali".

TAG CORRELATI
Gli articoli più letti
Centrosinistra
D'Alema: con Orlando segretario Pd si riaprirebbe dialogo
Pd
Pd, commissione unanime: primarie 30 aprile. Renziani: via alibi
Pd
Pd, Cuperlo: calendario congresso è errore, voto negativo
Pd
Pd, Rosato: carte bollate? Emiliano si occupi di contenuti
Altre sezioni
Salute e Benessere
Fibrosi polmonare idiopatica, al Gemelli seminario internazionale
Motori
L'agricoltura del futuro: Case IH presenta il trattore autonomo
Enogastronomia
Ricerca Gfk: l'identikit dei nuovi consumatori al supermercato
Turismo
Boom degli affitti brevi in ambito turistico e non solo (+30%)
Energia e Ambiente
Progetto Life-Nereide: asfalto silenzioso da materiale riciclato
Moda
Nuova linea ready-to-wear de La Perla: sensuali giacche corsetto
Scienza e Innovazione
Esa, Vega: nel 2018 opportunità di volo per minisatelliti multipli
TechnoFun
Google crea strumento intelligenza artificiale anti-trolls
Sistema Trasporti
Da UNRAE protocollo costruttori-scuole per formare autisti hi-tech