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pubblicato il 18/apr/2013 15:32

Terremoto: Guzzetti, apprezziamo che fondi siano utilizzati... (2Upd)

(ASCA) - Bologna, 18 apr - ''L'Acri ha molto apprezzato che i fondi raccolti siano stati utilizzati nella scuola per il recupero delgi edifici. Io credo che questo e' stato lungimirante. Nei prossimi mesi le nostre fondazioni dovranno anche un po' cimentarsi con il problema della disoccupazione: dobbiamo fare un pensierino su dove siano finiti gli istituti professionali''. Cosi' il presidente dell'Acri Giuseppe Guzzetti nel corso dell'incontro organizzato presso la sede dell'associazione Fondazioni Casse e Monti dell'Emilia Romagna, in occasione della presentazione della ripartizione dei fondi raccolti pari a oltre 24 milioni di euro. Presenti anche Calo Gabbi, presidente dell'associazione fondazioni Casse e Monti Emilia Romagna e Fondazione Cariparma, Fabio Roversi Monaco, presidente della Fondazione Carisbo, Andrea Landi presidente della Fondazione Cr Modena e Fabrizio Bianchi assessore alla Regione Emilia Romagna per la scuola e la formazione professionale.

Guzzetti ha sottolineato la solidarieta' che il sistema delle Fondazioni esprime in generale: ''Si e' mosso in occasione dello tsunami - ha detto - per Haiti, per l'Aquila, questa solidarieta' e' ancora piu' importante per le popolazioni dei territori di queste 4 province coinvolte, dove c'era un grande patrimonio artistico. Queste popolazioni - ha sottolineato ancora Guzzetti - testimonia un grande sentimento di comunita'''. Il presidente della Fondazione Cr Modena, Andrea Landi, ha sottolineato che per molte fondazioni intervenire nei territori terremotati ha significato rinunciare ad altri progetti. ''C'e' stata la necessita' - ha detto - di non disperdere gli interventi''. Quanto all'impegno soprattutto nella scuola, questa - ha osservato - e' stata una priorita' condivisa con la regione e con i sindaci: a Mirandola, Rovereto, si e' pensato di procedere con una ricostruzione di strutture scolastiche''.

Patrizio Bianchi, assessore alla Regione Emilia Romagna per la scuola ha spiegato che ''stiamo parlando di un'area che rappresenta piu' del 2,5% della produzione nazionale e piu' del 10% della produzione regionale''. Bianchi poi ha spiegato che si tratta di una ''ripartenza molto difficile'' ma per questa terra che ha dimostrato una capacita' reattiva molto importante tutto questo ci permettera' - ha detto - di guardare in avanti con certo ottimismo''.

Bianchi poi ha sottolineato ''stiamo cercando di realizzare un Fondo che metta in sicurezza tutte le scuole: dobbiamo restituire la paese - ha detto - quello che abbiamo imparato. Abbiamo una struttura importante di scuole superiori, bisogna ragionare a un sistema scolastico piu' integrato con il sistema di produzione''. Per quanto riguarda infine le risorse messe in campo per il terremoto del 20 e 29 maggio e il 3 giugno 2012, le fondazioni sono intervenute con risorse per circa 24 milioni.

La destinazione delle risorse rileva che 67% dei fondi e' andata a strutture educative, il 13% a sostegno di attivita' produttive, il 12% a servizi sanitari, il 5% a emergenze sociali, il 3% a restauri di opere d'arte. Gli interventi complessivamente sono 18 in provincia di Modena, 9 in provincia di Ferrara, 10 in provincia di Reggio Emilia e 4 il provincia di Bologna. La fondazione Cr Modena impegna fino a 6 milioni di euro, la Fondazione Cr Mirandola ha messo a disposizione circa 2 milioni di euro, la Fondazione Cr Carpi ha impegnato oltre 3 milioni di euro, la Fondazione Cr Vignola ha messo in campo oltre 520 mila euro. In provincia di Ferrara invece gli interventi superano i 5 milioni di cui 4.550.000 sono messi a disposizione dalla Fondazione Cr di Cento e 500 mila euro dalla Fondazione Cr Ferrara. Per la provincia di Bologna gli interventi assommano a oltre 1 milione di euro, tra la Fondazione Carisbo e la Fondazione Monte Bo/Ra. La Fondazione Cr Imola ha messo in campo 110 mila euro. Per quanto riguarda la provincia di Reggio Emilia invece gli interventi ammontano a 500 mila euro, mentre l'Acri ha messo a disposizione 5.549.545 di cui quasi 2 milioni e mezzo per la provincia di Modena, poco meno di 2 milioni per la provincia di Ferrara, e il resto ripartito tra la porvincia di Reggio Emilia e quella di Bologna. ram/bra

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