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pubblicato il 18/apr/2013 15:06

Terremoto: Guzzetti, apprezziamo che fondi siano utilizzati... (1Upd)

(ASCA) - Bologna, 18 apr - ''L'Acri ha molto apprezzato che i fondi raccolti siano stati utilizzati nella scuola per il recupero delgi edifici. Io credo che questo e' stato lungimirante. Nei prossimi mesi le nostre fondazioni dovranno anche un po' cimentarsi con il problema della disoccupazione: dobbiamo fare un pensierino su dove siano finiti gli istituti professionali''. Cosi' il presidente dell'Acri Giuseppe Guzzetti nel corso dell'incontro organizzato presso la sede dell'associazione Fondazioni Casse e Monti dell'Emilia Romagna, in occasione della presentazione della ripartizione dei fondi raccolti pari a oltre 24 milioni di euro. Presenti anche Calo Gabbi, presidente dell'associazione fondazioni Casse e Monti Emilia Romagna e Fondazione Cariparma, Fabio Roversi Monaco, presidente della Fondazione Carisbo, Andrea Landi presidente della Fondazione Cr Modena e Fabrizio Bianchi assessore alla Regione Emilia Romagna per la scuola e la formazione professionale.

Guzzetti ha sottolineato la solidarieta' che il sistema delle Fondazioni esprime in generale: ''Si e' mosso in occasione dello tsunami - ha detto - per Haiti, per l'Aquila, questa solidarieta' e' ancora piu' importante per le popolazioni dei territori di queste 4 province coinvolte, dove c'era un grande patrimonio artistico. Queste popolazioni - ha sottolineato ancora Guzzetti - testimonia un grande sentimento di comunita'''. Il presidente della Fondazione Cr Modena, Andrea Landi, ha sottolineato che per molte fondazioni intervenire nei territori terremotati ha significato rinunciare ad altri progetti. ''C'e' stata la necessita' - ha detto - di non disperdere gli interventi''. Quanto all'impegno soprattutto nella scuola, questa - ha osservato - e' stata una priorita' condivisa con la regione e con i sindaci: a Mirandola, Rovereto, si e' pensato di procedere con una ricostruzione di strutture scolastiche''.

Patrizio Bianchi, assessore alla Regione Emilia Romagna per la scuola ha spiegato che ''stiamo parlando di un'area che rappresenta piu' del 2,5% della produzione nazionale e piu' del 10% della produzione regionale''. Bianchi poi ha spiegato che si tratta di una ''ripartenza molto difficile'' ma per questa terra che ha dimostrato una capacita' reattiva molto importante tutto questo ci permettera' - ha detto - di guardare in avanti con certo ottimismo''.

ram/bra

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