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pubblicato il 18/mag/2013 14:35

Terra Futura: appello legalita' e responsabilita' per costruire Europa

Terra Futura: appello legalita' e responsabilita' per costruire Europa

(ASCA) - Firenze, 18 mag - Un impegno comune, di responsabilita' e legalita', per costruire una nuova Europa fondata sui diritti. E' l'impegno che viene da 'Terra Futura', la mostra convegno sulle buone pratiche sostenibilita' in corso fino a domani alla Fortezza da Basso di Firenze. Il tema e' stato al centro di un incontro che ha visto la presenza di Gianni Pittella (Pd), vicepresidente del Parlamento europeo, del consigliere regionale lombardo Giorgio Ambrosoli, dei procuratori capo di Roma e Firenze Giuseppe Pignatone e Giuseppe Quattrocchi.

Per Pittella, che ha proposto l'istituzione del ''Procuratore antimafia europeo'', in Italia ''c'e' stato un calo di civismo negli ultimi venti anni e questo si tocca con mano a livello europeo. il cittadino e' meno innamorato della legalita', della comunita', di alcuni valori e principi che invece rappresentano le fondamenta di una repubblica, di una democrazia, di uno Stato virtuoso. L'Italia ha bisogno di fermare il declino etico e per far questo serve una svolta che chiama in causa la politica, non la cattiva politica, fatta non solo da partiti ma da cittadini, associazioni, circoli, persone che amano il proprio Paese e il proprio futuro''.

''La crisi dei partiti, che e' la crisi di un certo modo di fare politica che non ha saputo rispondere alle esigenze della nostra societa' - ha detto Ambrosoli - apre degli spazi per avvicendamenti che in altri contesti sembrano essere piu naturali. Deve essere una volonta' condivisa, non possiamo pensare che la responsabilita' di 20 e piu' anni di politica incapace di rispondere alle esigenze dei cittadini non sia una responsabilita' della collettivita' che quella politica ha scelto. C'e' l'esigenza non di chiedere ma di dare un esempio positivo. La soluzione all'antipolitica e' la responsabilita' di ogni cittadino''.

Pignatone ha lanciato l'allarme perche' le mafie ''approfittano inevitabilmente della situazione di crisi generale per investire risorse enormi accumulate illecitamente nel corso dei decenni, e ci puo' essere la tentazione da parte di operatori economici in difficolta' di dire si' a una proposta di cui poi sara' difficile liberarsi'' e questa e' una ''frontiera'' su cui la magistratura e' impegnata.

Quattrocchi ha sottolineato che ''abbiamo bisogno di fermare la criminalita''', rilevando una difficolta': ''Il mafioso non lo riconosciamo piu', non c'e' piu' quello che andava a cavallo con la lupara, oggi clicca e con un clic sposta milioni di euro in un microsecondo da un punto all'altro del mondo''. Per far questo servono anche norme efficaci. Il magistrato ha, a questo proposito, definito ''vergognosa'' la norma sullo scudo fiscale: ''Sono rientrati soldi alla modica somma del 5%, mentre negli Stati Uniti, anche nel Delaware, che e' il paradiso fiscale degli Usa, la tassazione e' il 32 o 33%''.

afe/sam/

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