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pubblicato il 11/ott/2013 12:00

Tempi stretti e pasticci su ddl femminicidio, Senato protesta

Schifani: ok per stavolta ma in futuro valuteremo come votare

Tempi stretti e pasticci su ddl femminicidio, Senato protesta

Roma, 1 ott. (askanews) - Discussione sul ruolo del Parlamento e del governo, sulla decretazione d'urgenza e sulla disomogeneità delle norme nell'aula del Senato dove è approdata la conversione in legge del dl sul femminicidio alla vigilia della scadenza, che è martedì. In più molti senatori hanno denunciato il fatto che il testo uscito dalla Camera contiene diversi "pasticci". "Voi della maggioranza dovete chiedere più rispetto al governo per il Parlamento e quindi per i cittadini - ha spiegato il capogruppo del Movimento cinque stelle Nicola Morra -. Di fatto oggi il governo ci chiede la fiducia su questo provvedimento perchè se non lo approviamo oggi decadrà". D'accordo sul punto anche la maggioranza. "Noi oggi abbiamo solo due strade possibili - ha detto Nitto Palma (Pdl) presidente della commissione Giustizia - o approviamo la conversione della legge così come ci viene dalla Camera o visti i tempi rischiamo la decadenza del decreto. Si sta abbattendo il principio del bicameralismo paritario, noi non possiamo modificare il dl ma va detto che il decreto presenta degli errori tecnici". Il capogruppo del Pdl Renato Schifani ha ribadito "che per questa volta, per senso di responsabilità e per l'importanza del provvedimento il mio gruppo voterà a favore ma in futuro ci riserveremo di valutare caso per caso". Anche Anna Finocchiaro (Pd) capogruppo della commissione Affari costituzionali ha parlato di "cattive prassi" da cambiare e ha accusaro "l'eterogeneità delle materie, la prima commissione non intende più violare l'art. 77 della Costituzione, i richiami della Consulta e quelli del Capo dello Stato". Infine il capogruppo del Pd Luigi Zanda, pur riconoscendo la bontà delle questioni sollevate, ha ricordato "l'obbligo morale di approvare il prima possibile la conversione di questa legge che molte donne aspettano da anni".

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