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pubblicato il 09/apr/2014 20:53

Tav: Serracchiani, da sindaci si' a progetto a piu' fasi Venezia-Trieste

(ASCA) - Udine, 9 apr 2014 - I sindaci del Comuni interessati dal tracciato dell'alta velocita' ferroviaria hanno sostanzialmente approvato la scelta della Regione Friuli Venezia Giulia di realizzare il collegamento fra Venezia e Trieste con un progetto in piu' fasi, piu' sostenibile economicamente e meno invasivo. E' quanto emerso dall'incontro convocato in Regione a Udine dalla presidente Debora Serracchiani e dall'assessore regionale alle Infrastrutture Mariagrazia Santoro, nel quale e' stata illustrata nei dettagli agli amministratori locali la decisione presa dal Friuli Venezia Giulia e dal Veneto nel corso dell'ultimo incontro a Roma con il ministro Maurizio Lupi, il commissario straordinario per la Tav Bortolo Mainardi e l'amministratore delegato di Rfi, Michele Mario Elia.

Il lavoro che la Regione ha portato avanti in questi mesi, ha sottolineato Serracchiani ai sindaci, non e' alternativo al progetto della Tav, a cui la Regione rimane assolutamente favorevole, ma tenuto conto di tutte le criticita' del tracciato del 2010 sia nella parte Veneto-Ronchi dei Legionari sia da Ronchi dei Legionari a Trieste e considerate anche le due delibere della Giunta dell'ottobre e novembre scorso che indicavano problemi di compatibilita' ambientale e altre criticita' di quel progetto, la Regione ha ritenuto di aderire alla proposta presentata da Rfi nell'ultimo recente incontro a Roma.

La proposta di Rfi interviene sul superamento dei colli di bottiglia - nodo di Udine, la Udine/Cervignano, bivio San Polo e l'ingresso a Trieste - con interventi di natura tecnologica che permetteranno di velocizzare la rete. Una volta effettuati questi lavori, che prevedono un ammontare complessivo tra Veneto e Friuli Venezia Giulia di 1,8 miliardi di euro, a prescindere dal tipo di materiale rotabile - piu' o meno vetusto - il tempo per percorrere la tratta Mestre/Trieste scenderebbe a 1 ora e 8 minuti. Si tratta di interventi che, tra l'altro, saranno compatibili in caso di avvio del progetto di Ac/Av.

Una parte di questi interventi e' gia' finanziata, come la velocizzazione della Venezia-Trieste con i 30 milioni del decreto del ''Fare 1'', una parte ha gia' visto avviare i cantieri, come il nodo di Udine, dove 10 milioni sono gia' stati stanziati e i rimanenti 60 sono stati prenotati nel prossimo contratto di programma.

Resta da finanziare il raddoppio della tratta Udine-Cervignano, che ammonta a 250 milioni di euro, gli interventi sul bivio di San Polo e Trieste e resta da trovare copertura per i 40 milioni di euro necessari per il superamento dei passaggi a livello.

fdm/sam/

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